«Rallentare il percorso
che dovrebbe portare alla costruzione dei nuovi ospedali regionali non è da
considerare cosa saggia e soprattutto in linea con le aspettative dei calabresi
che già avevano accolto con estremo favore la notizia della realizzazione delle
nuove strutture ospedaliere come risposta alla carenze tanto gravi ed evidenti
presenti nei nosocomi esistenti». Lo afferma, in una nota, il consigliere
regionale del Pd, Bruno Censore che sui possibili ritardi concordati tra la Regione e il Governo nel
piano di riorganizzazione del settore nella costruzione dei nuovi presidi
ospedalieri, annuncia un’interrogazione al presidente della Regione. «Pur
essendo d’accordo - prosegue Censore - sulla necessità di riorganizzare la rete
dei servizi sanitari sparsi sul territorio regionale e rispondere alle esigenze
di una revisione della spesa complessiva, a mio parere non si può prescindere
dalla qualità dei servizi e dal contesto in cui questi vengono erogati. I
calabresi hanno necessità di credere che in Calabria si possa essere curati in
strutture adeguate, ma questo può essere garantito solamente se rimangono in
piedi alcuni baluardi che sono alla base di una buona sanità e che rispondono
ai requisiti di accoglienza in strutture sanitarie decorose e sicure per la
vita dei pazienti. Non è pertanto condivisibile che quanto già si era stato
predisposto nella passata legislatura con la costruzione dei nuovi ospedali in
precisi punti strategici della regione rischi ora di essere annullata senza
apparenti manifeste motivazioni». Per il consigliere regionale Censore «il
presidente Scopelliti, che è anche commissario straordinario per l’emergenza
sanitaria e che come tale si è seduto al tavolo del governo, dovrebbe dare
conto immediatamente ai calabresi se questa presunta decisione assunta a Roma
corrisponda al vero ed in quali termini intenda difendere il diritto alla
dignità ed alla salute dei cittadini di questa regione. Se tale indiscrezione
corrispondesse a verità il processo di riforma della sanità calabrese farebbe
enormi passi indietro, contribuirebbe a creare una ulteriore spaccatura tra
nord e sud ed accrescerebbe la delusione tra i cittadini calabresi che
vedrebbero allontanarsi la possibilità di concretizzazione del sogno di una
buona sanità».
30/08/2010 -
SANITA': SCOPELLITI, STIAMO SEGUENDO PROGRAMMA CORAGGIOSO
''Stiamo procedendo secondo un
programma coraggioso che prevede il taglio degli ospedali inutili e la
valorizzazione dei punti di eccellenza e delle professionalita' che in Calabria
esistono''. Lo ha detto il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti,
intervenendo ad un dibattito svoltosi a Bagnara Calabra, su iniziativa
dell'associazione ''Costa Viola online.it'', al quale e' anche intervenuto il
consigliere regionale Santi Zappala'. ''In effetti - ha aggiunto Scopelliti,
rispondendo alle domande dei giornalisti Mimmo Nunnari, Tonio Licordari e
Roberta Macri' - gia' si cominciano a cogliere i primi segnali perche' stiamo
iniziando a eliminare gli sprechi. Il primo risultato che ci poniamo e' quello
di ridurre la spesa sanitaria sui cosiddetti 'viaggi della speranza'. Ogni anno
la Calabria paga alle altre regioni 230 milioni di euro per prestazioni
esterne. Questa 'voce' deve essere ridotta''. Secondo Scopelliti, inoltre,
''solo costruendo un rapporto forte con il Governo nazionale si puo' consentire
alla nostra regione di fare passi avanti sulla strada del progresso e dello
sviluppo''. Scopelliti ha parlato anche della campagna per il mare pulito,
''per il quale - ha detto - sono previsti 38 milioni di euro da investire in
questo settore'' e delle iniziative per favorire l'impiego dei giovani
favorendo la ricerca e l'innovazione, puntando sulla qualita''. Ed a tale
proposito ha ricordato le convenzioni firmate con la Bocconi e la Luiss.
17/08/2010 -
CEIS, CALABRIA ULTIMA IN SPECIALISTICA AMBULATORIALE
La Calabria e' il fanalino di coda nella spesa specialistica
ambulatoriale. E' quanto emerge dal settimo rapporto Ceis - Sanita' 2009
realizzato dal Centro studi della facolta' di Economia dell'Universita' Tor
Vergata di Roma. ''La spesa sanitaria italiana - e' scritto in una nota -
puo' considerarsi ormai sotto controllo. Forse anche troppo, considerando che
per gli effetti degli interventi di contenimento attuati negli ultimi anni,
la nostra spesa pro capite e' oggi del 17,6% inferiore a quella dell'Europa a
15 addirittura del doppio piu' bassa se nel confronto ponessimo anche paesi
extraeuropei come il Canada, il Giappone e gli Stati Uniti. Sulla spesa ambulatoria
specialistica totale per abitante per popolazione pesata, nel 2008 tutta
l'Italia spendeva per abitante 211,32 euro. L'Italia del Nord 271,69, quella
del Centro 187,73 e quella del Sud 165,25''. ''In Calabria - prosegue - la
spesa era di 164,03 euro se la compariamo con la P.a. di Bolzano che spende
440,49 o la Valle
d'Aosta 335,61 possiamo capire come nel corso di questi anni la nostra
Regione ha subito un voluto boicottaggio delle strutture pubbliche
ambulatoriali. E qui non centra ne' la Destra ne' la Sinistra. E'
responsabile soltanto due fattori. Il primo l'incapacita' gestionale dei
''cosiddetti'' dirigenti sanitari che della ignoranza ne hanno fatto un
motivo di prudente sopravvivenza. Il secondo che accanto ad altre forme di
specialistica, come le prestazioni di ambulatorio girava una certa molla che
si chiama 'profitto'. Ben piu' pericolosa e' stata l'ignoranza di leggi e di
organizzazione sanitaria di tutti, o quasi, i cosiddetti capi di distretto, i
direttori sanitari e i consulenti vari''. ''La giunta Scopelliti - aggiunge
la nota - sinora non ha ben evidenziato le cause del degrado della
specialistica, anzi continua sulla strada del disimpegno tanto e' che nella
Azienda sanitaria provinciale 5, una circolare impedisce una norma contrattuale
che si riferisce alle 'sostituzioni'. Non ci risulta che l'anonimo estensore
sia stato processato per incompetenza o per aver concepito un atto
illegittimo. A nostro avviso andrebbe anche licenziato, per applicare la sana
norma 'colpire uno per educarne cento'. Scopelliti a cui noi abbiamo dato
credito ha bisogno di tempo, ma non ha bisogno di collaboratori cretini. E
tanto piu' bianchi di sanita' come un latte di mandorla''. (ANSA)
06/08/2010 -
Piano di rientro: Navarria sub commissario
Giuseppe
Navarria è stato nominato sub commissario del Piano di rientro sanitario della
Regione Calabria dal Consiglio dei Ministri, su proposta dei ministri della
Salute, dell´Economia e dei Rapporti con le Regioni. Affiancherà il commissario
Scopelliti. Lo ha reso noto il co-coordinatore del Pdl in Sicilia Giuseppe
Castiglione. "L´incarico - afferma Castiglione - premia la qualificata e
comprovata professionalità ed esperienza in materia di gestione sanitaria e di
controllo della spesa pubblica del dottore Navarria. E´ un riconoscimento al
rigore ed al lavoro svolto come direttore generale di importanti aziende
ospedaliere nel catanese".
30/07/2010 -
Sanità, la Gdf affiancherà il presidente Scopelliti, nominato commissario dello Stato
Il
ministro dell'Economia Tremonti: "Il sistema sanitario calabrese ha una
contabilità di tipo omerico, narrativo"
Il
Consiglio dei ministri, informa una norta dell'agenzia Ansa, ha nominato
il governatore della Regione Calabria commissario dello Stato per la Sanità.
L'annuncio nel corso di una conferenza stampa al termine di una riunione di
governo. Il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti ha dichiarato: "La Calabria ha un
sistema di sanità piuttosto complesso. Non ha contabilità, ha una contabilità
di tipo omerico, narrativo. Abbiamo deciso il commissariamento, il ritorno
dello Stato, come Guardia di finanza, nella persona del presidente della
Regione". La Guardia di Finanza
affianchera'quindi il presidente della Regione Calabria,Giuseppe
Scopelliti, commissario straordinario alla Sanita'.
Il
commissario accertera' il ritorno dello Stato nella forma della Guardia
di Finanza che fara' non controlli ma la ricostruzione della base
amministrativa essenziale della cosa pubblica''.
(ANSA)
30/07/2010 -
DOSSIER AIOP, OSPEDALI E DISAVANZO IN CALABRIA
L'ospedale di Taurianova, che
ha 29 posti letto e 149 dipendenti di personale sanitario, nel 2008 ha speso 9
milioni 950 mila euro per un totale di prestazioni che non ha superato il
milione 595 mila euro, con una percentuale di inefficienza del 523,8%. E' uno
dei dati contenuti nel dossier ''Analisi dell'attivita' ospedaliera in
Calabria-Confronto Ospedali Case di Cura'' presentato oggi dall'Aiop a Lamezia
Terme, a pochi giorni dalle linee programmatiche per il settore illustrate dal
presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Nel documento, una elaborazione
realizzata dall'associazione dell'ospedalita' privata su dati forniti dalla
Regione, si conferma la criticita' dei disavanzi degli ospedali calabresi. E' il
caso, sempre nella stessa zona geografica la Piana di Gioia Tauro, anche
dell'ospedale di Oppido Mamertina dove i dipendenti di personale sanitario sono
94 e 20 i posti letto, si spendono nello stesso anno 8 milioni 685 mila euro
ottenendo prestazioni del valore di 1 milione 496 mila e una percentuale di
inefficienza inchiodata al 480,5%. Anche per l'ospedale di Chiaravalle, nel
catanzarese, si spendono 12 milioni 700 mila euro a fronte di prestazioni per 2
milioni 365 mila euro con 163 dipendenti di personale sanitario e 38 posti
letto. Il dossier ricostruisce, raffrontandola con il privato, la geografia del
deficit degli ospedali pubblici (37 nella regione) con 5.544 posti letto di cui
3.245 a gestione diretta e 2.229 delle aziende ospedaliere, 117 del polo
oncologico e 62 dell'Irccs per un totale di 321.133 prestazioni erogate. Il
costo del pubblico e' di 1 miliardo 307 milioni di euro con un'incidenza sulla
spesa sanitaria pari al 40%. A fronte di questo le strutture private
accreditate Aiop sono 32 case di cura con una dotazione di posti letto pari a
2.519 di cui 1.764 per acuti e 755 per riabilitazione e lungodegenza. Le
prestazioni erogate, controllate e validate nel privato ammontano a 75.212 per
un costo di 213 milioni e un'incidenza sulla spesa sanitaria del 6,44%. Lo
studio dell'Aiop fa riferimento ai dati che provengono dagli indicatori
dell'assistenza sanitaria: le schede di dimissione ospedaliera compilate dai
medici e i Drg (Raggruppamenti omogenei di diagnosi) che contengono i dati
relativi ai costi sostenuti dalle strutture per l'assistenza e la cura.
Dall'esame delle tabelle viene fuori la differenza tra la produzione del
privato messa a confronto con quella delle strutture pubbliche. I Drg nel
privato sono molto piu' alti che nelle strutture pubbliche. Ad esempio a Paola
l'ospedale a fronte di 6.304 con una spesa di 9 milioni 970 mila euro e un
valore medio di Drg pari a 1.652,30 mentre, nella stessa realta', la Clinica
Tricarico con 6.380 casi ha una produzione pari a 19.158 mila euro e un Drg
pari a 3.002,94. Dal dossier per quanto riguarda il confronto tra la Calabria e
l'Italia si mette in evidenza l'indicatore di complessita' denominato 'peso
medio' che e' rappresentativo della complessita' dei ricoveri. Dal dato emerge
un valore piu' basso rispetto alla media nazionale: il peso medio regionale
degli ospedali pubblici, infatti, e' pari allo 0,98 in Calabria mentre la media
nazionale e' di 1,16 (anno 2007). La differenza tra pubblico e privato, come
riportano i contenuti dello studio, viene fuori in maniera evidente dal momento
che, per il privato, si ha un valore di 1,07 in Calabria, in confronto ad una
media nazionale di 1,18. Il dato dimostra che in Calabria, a fronte di una
spesa sanitaria molto alta, la complessita' dei ricoveri e quindi i servizi
offerti, e' piu' bassa per gli ospedali pubblici mentre il servizio migliora
nelle strutture private. Dal dossier emerge, infine, che a fronte del valore
delle prestazioni erogate nel 2008 pari a 213 milioni 548 mila euro per le
strutture private, il costo effettivo delle prestazioni per i cittadini
calabresi e' stato di 195 milioni. Il taglio imposto, per somme non pagate, e'
secondo quanto documenta l'Aiop, di 18 milioni 500 mila euro.(ANSA).
29/07/2010 -
SCLEROSI LATERALE,SI FARA'CENSIMENTO PERSONE COLPITE
Si e' svolta, nella
sede dell'assessorato regionale alla Salute, a Catanzaro, la prima riunione
tecnica dell'equipe regionale sulla Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). L'iniziativa
- e' scritto in un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale - e'
stata organizzata a seguito dell'incontro svoltosi, nei giorni scorsi, al
Consiglio regionale, tra il Presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti, del
Consiglio, Francesco Talarico, ed alcuni rappresentanti Aisla (Associazione
Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). A presiedere la riunione dell'equipe
regionale e' stato il direttore generale del Dipartimento Tutela della salute
e politiche sanitarie, Andrea Guerzoni, che ha avuto modo di confrontarsi
insieme ad altri funzionari regionali del comparto sanita' e
dell'Universita', con una delegazione dell'Aisla, guidata dal presidente
nazionale Mario Melazzini e da Maurizio Casadidio della sezione di Reggio
Calabria. Dal tavolo di discussione e' emersa una evidente difficolta' da
parte delle persone affette da patologia Sla, nell'affrontare , in Calabria,
il percorso di cura e assistenza dopo la diagnosi della malattia, una
condizione che e' stata presa in grande considerazione dalla Giunta regionale
e dal dipartimento Salute. Un primo obiettivo condiviso da parte dei soggetti
coinvolti nella riunione e' stato quello di affrontare con decisione il
problema, avviando sin da subito un primo censimento dei cittadini con Sla,
finalizzato anche alla stesura di un questionario, strutturato per tutte e
cinque le province calabresi, grazie al quale si potra' effettuare un'analisi
dell'offerta sanitaria della Regione Calabria per questa patologia e la
percezione da parte del cittadino. La finalita' principale di questa prima
operazione e' quella di poter valutare in maniera condivisa, i risultati
ottenuti per affrontare e quindi recuperare il gap esistente sui servizi
sanitari per i cittadini con la Sla. Si tratta quindi di censire le
criticita' con un doppio monitoraggio, uno regionale e l'altro associativo,
in modo da poter organizzare un percorso di assistenza e di conoscenza per
tutti i calabresi colpiti da questa patologia. L'incidenza della SLA in
Italia e' di circa 5/6 persone ogni 100.000 abitanti, una percentuale che va
presa in seria considerazione, con questo intento l'esecutivo guidato dal
Presidente Scopelliti ed il Dipartimento, insieme all'Aisla, si rivedranno a
meta' settembre, per un nuovo incontro, utile a valutare il censimento e le
successive azioni da intraprendere. (Ansa)
29/07/2010 -
Sanità: Scopelliti promosso a pieni voti da Tremonti
«Massima disponibilità,
ma con una politica di rigore». Può sintetizzarsi così il concetto chiave
attorno al quale si è sviluppato, nel tardo pomeriggio di martedi, l’incontro
al ministero dell’Economia tra il presidente della Regione Calabria, Giuseppe
Scopelliti, e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Tra i due - informa
una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - c’è stata piena sintonia
sull’obiettivo centrale di questa prima fase di mandato da governatore di
Scopelliti: attuare tutte le mosse necessarie per ripianare l’enorme deficit
della sanità dopo aver creato una netta discontinuità con la gestione passata.
Il ministro Tremonti ha riconosciuto al presidente calabrese Scopelliti di aver
attuato già i giusti provvedimenti in questo primissimo scorcio di legislatura,
nella direzione del riassestamento dei conti. Giulio Tremonti ha dunque chiesto
a Scopelliti di proseguire con la politica di rigore che ha contrassegnato fino
a questo momento il suo mandato di governatore e, inoltre, lo ha invitato a
fare di tutto affinché si affermi in maniera più massiccia la presenza dello
Stato sul territorio calabrese, coinvolgendo, per esempio, le numerose
professionalità specifiche presenti in Calabria, anche all’interno del corpo
della Guardia di finanza. Dal ministro Tremonti, ancora, ci sono state parole
di grande stima e di grande rispetto nei confronti dei calabresi e verso le
loro esigenze. Altro punto di convergenza tra il Governatore e il Ministro ha
riguardato la necessità di assicurare una efficace amministrazione e di
diffondere tra i cittadini una cultura sanitaria, aspetto fondamentale anche
per la corretta gestione della stessa. I due hanno evidentemente concordato
sulla necessità di dover cambiare al più presto nella Regione proprio questo
tipo di cultura, realizzando atti concreti che portino all’attuazione di una
buona sanità, e tenendo ovviamente ben presente anche il barometro dei conti:
serve un occhio alla passata gestione ma soprattutto è necessario puntare alla
spesa futura per arrivare presto all’agognato pareggio del bilancio. Il
titolare del dicastero dell’Economia ha assicurato al Governatore lo sblocco
delle premialità all’esito di accertati interventi strutturali che vanno
nell’indirizzo del risanamento del debito. Al termine dell’incontro, lo stesso
presidente Scopelliti si è detto «concretamente soddisfatto per la
disponibilità e la grande attenzione del ministro Tremonti verso la Calabria e
le sue istanze».
28/07/2010 -
CALABRIA/SANITA': SCOPELLITI INCONTRA MINISTRO TREMONTI
(ASCA) - ''Massima disponibilita', ma
con una politica di rigore''. E' questo il concetto chiave intorno al quale si
e' sviluppato, nel tardo pomeriggio di ieri, l'incontro al ministero
dell'Economia tra il Presidente della RegioneCalabria, Giuseppe Scopelliti, e
il Ministro Giulio Tremonti. Tra i due - informa una nota dell'Ufficio Stampa
della Giunta Regionale - c'e' stata piena sintonia sull'obiettivo centrale di
questa prima fase di mandato da Governatore di Scopelliti: attuare tutte le
mosse necessarie per ripianare l'enorme deficit della sanita' dopo aver creato una
netta discontinuita' con la gestione passata.
Tremonti ha riconosciuto al Presidente della RegioneCalabria di aver attuato gia' i
giusti provvedimenti in questo primissimo scorcio di legislatura, nella
direzione del riassestamento dei conti. Il Ministro ha chiesto a Scopelliti di
proseguire con la politica di rigore che sta contrassegnando il suo mandato e,
inoltre, lo ha invitato a fare di tutto affinche' si affermi in maniera piu'
massiccia la presenza dello Stato sul territorio, coinvolgendo, per esempio, le
numerose professionalita' specifiche presenti in Calabria, anche nella Guardia di
Finanza. Da Tremonti, ancora, ci sono state parole di grande stima verso i
calabresi e verso le loro esigenze.
Altro punto di convergenza tra il Governatore e il Ministro ha riguardato la
necessita' di assicurare una efficace amministrazione e una cultura sanitaria.
Su questa ultima, i due hanno concordato sulla necessita' di doverla cambiare
al piu' presto nella Regione, realizzando atti concreti che portino alla buona
sanita', tenendo ben presente il barometro dei conti: serve un occhio al
passato ma soprattutto e' necessario puntare alla spesa futura per arrivare
presto al pareggio del bilancio. Il titolare dell'Economia ha assicurato lo
sblocco delle premialita' all'esito di accertati interventi strutturali che
vanno nell'indirizzo del risanamento del debito.
27/07/2010 -
SANITA': AIOP, DA REGIONE CREDITI PREGRESSI PER 150 MLN
(ANSA) ''Nei cassetti degli
uffici regionali giacciono crediti pregressi a tutt'oggi non pagati che
ammontano a circa 150 milioni di euro e questo spiega la crisi di liquidita'
che ha sconvolto le gestioni delle case di cura coinvolgendo il personale dipendente
che ,da parte sua, accredita diverse mensilita' dovute''. Lo afferma in una
nota il direttore dell'Aiop, Bernardino Scarpino. Per fare il punto sulla
situazione della sanita' l'Aiop, l'associazione che raggruppa le strutture
dell'ospedalita' privata, terra' un'assemblea regionale a Lamezia, venerdi' 30
luglio presso l'Hotel Ashley. ''In Calabria - prosegue la nota - le strutture
private associate all'Aiop sono 32 e rappresentano il 30 per cento delle
prestazioni erogate a carico del servizio sanitario, hanno una dotazione di
2.519 posti letto ed impegnano circa 4 mila unita' lavorative. Le strutture
private hanno pagato fino ad oggi il prezzo piu' alto della crisi che ha
investito il servizio sanitario regionale avendo gli uffici regionali scaricato
gli sprechi del pubblico sulle gestioni e sui bilanci della sanita' privata.
Basti considerare che a fronte di un incremento della spesa ospedaliera, nel
settore pubblico, pari al 26 per cento, nel periodo 2001-2008, nel settore
privato e' cresciuta soltanto del 6 per cento,ovvero un tasso di crescita che
non copre nemmeno il tasso di inflazione corrente cumulatosi negli anni''.
''L'opinione pubblica - afferma ancora l'Aiop - deve sapere che da gennaio a
data corrente alle case di cura non e' stata corrisposta alcuna somma per le
prestazioni erogate nel 2010. L'Aiop ha dato ampia disponibilita' al governo
regionale in carica di farsi carico dei sacrifici che bisogna affrontare per
risalire la china ma non si puo' tollerare che disinvolti direttori generali in
cerca di protagonismo soggettivo paralizzino l'attivita' delle case di cura
arrivando a minacciare la revoca degli accreditamenti''. Prima dell'assemblea,
che avra' inizio alle ore 14:30, il presidente nazionale dell'Aiop, Enzo
Paolini, terra' una conferenza stampa nel corso della quale presentera' i
numeri del disastro gestionale della sanita' calabrese.(
27/07/2010 -
Scopelliti: ’’Cinque Asp sufficienti a governare il territorio’’
Il
Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e´ intervenuto oggi all´incontro,
organizzato dalla Cgil a Lamezia Terme, sul tema "Emergenza sanita´ in
primo piano: il diritto di cura ed il governo della spesa al centro di un nuovo
sistema di qualita´". Il Governatore Scopelliti - informa una nota
dell´Ufficio stampa della Giunta - ha tracciato le linee guida della sua
maggioranza sul tema in discussione, spiegando che il tempo delle attese e´
ormai praticamente scaduto: "Abbiamo la necessita´ - ha affermato
Scopelliti - di riorganizzare il sistema sanitario in Calabria. Bisogna
ripartire da una sanita´ che riesca ad essere vicina al bisogno dei cittadini.
Tutti noi dobbiamo fare sinergia creando un unico gioco di squadra mettendo da
parte gli interessi personali. Cinque Asp - ha proseguito Scopelliti - sono
sufficienti per governare il territorio. E´ giunto il momento di uscire dai
provincialismi che, in passato, hanno generato solo divisioni. In questa
direzione, s´inquadra la scelta dei nuovi manager che rappresentano un primo
segnale di discontinuita´ con il passato".
26/07/2010 -
SANITA':DISTURBI INTESTINALI,IN CALABRIA NE SOFFRONO 400MILA
(ANSA) - Sono 400 mila in Calabria le persone che soffrono di disturbi intestinali come stipsi e diarrea o di emorroidi. Da quest'anno la societa' italiana unitaria di colonproctologia (Siucp) lancia l'iniziativa ''Lo specialista gratis in vacanza'' a favore di residenti e turisti che, in caso di necessita', potranno chiamare il Numero Verde 800 77 66 62 nel mese di agosto dal lunedi' al venerdi' dalle ore 16 alle ore 18. ''Si tratta di un'iniziativa'' - afferma il prof. Antonio Longo, presidente onorario Siucp - che permette di fornire a tutti i consigli su come affrontare subito la crisi. Naturalmente non e' possibile effettuare al telefono una diagnosi, per cui e' importante che al ritorno a casa i pazienti si facciano visitare da un colonproctologo, per una diagnosi precisa e quindi la terapia piu' adeguata. Questo specialista, infatti, e' in grado di formulare una diagnosi precisa relativa all'origine del disturbo intestinale e di individuare la terapia piu' adatta, alimentare oppure comportamentale, medica oppure chirurgica''. Per Angelo Stuto, presidente Siucp ''attraverso questa iniziativa ci proponiamo di ridurre le cure fai da te, spesso inutili e talvolta dannose, come l'abuso di creme e lassativi che curano i sintomi ma mai la causa del disturbo''
26/07/2010 -
Sanità, per i privati accreditati c’è l’ombra lunga del deficit
«Licenziamenti e
rischio chiusura. Saranno questi gli inevitabili effetti dei tagli che la
Giunta regionale ha deciso di operare sul tetto di spesa, in precedenza
fissato, stabiliti per le strutture sanitarie private accreditate». Lo sostiene
il presidente di Asa Calabria, Associazione strutture accreditate, Francesco
Bilotta, che, è scritto in una nota, «pur condividendo con il Governatore della
Calabria la necessità di ridurre la spesa sanitaria regionale, individua nelle
sperequazioni dei fondi destinate alle cinque province l’assoluta mancanza di
un criterio oggettivo». «La matematica - dice Bilotta - non è un opinione, e
sarà inevitabile, tra qualche giorno, dover fare i conti con l’assoluta
insufficienza dei tetti di spesa decisi dalla Regione. Continuiamo a ripetere
che la ripartizione è iniqua e non ha alcun fondamento oggettivo. Continuiamo a
non capire per quale motivo Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia hanno un
rimborso procapite di gran lunga inferiore alle province di Crotone e Reggio
Calabria». Intanto, prosegue la nota, «è stata presentata una richiesta
d’incontro urgente ai Prefetti delle tre province penalizzate, mentre lunedì
mattina verrà inoltrata anche la richiesta di audizione alla terza Commissione
del Consiglio regionale per rappresentare istituzionalmente le gravi
problematiche descritte che sono state, anche, oggetto di interrogazione,
sempre in Consiglio, al presidente della Giunta Scopelliti, da parte del
consigliere Rosario Mirabelli». «Ancora una volta - conclude il presidente
dell’Asa - invitiamo il presidente Scopelliti ad accettare un incontro sereno e
costruttivo, nel rispetto del piano di rientro dal deficit sanitario». «A
partire dalle prossime settimane - aveva rivelato nei giorni scorsi Bilotta -
solo chi pagherà interamente e di tasca propria potrà fare le analisi, le
ecografie, la risonanza magnetica e quant’altro. Il timore paventa lo spettro
di un doppio danno: i calabresi fino ad ora assistiti dovranno rivolgersi ai
privati e pagare per intero le prestazioni sanitarie; per contro le strutture
private accreditate subiranno un crollo delle attività, le cui conseguenze si
concretizzeranno nelle inevitabili chiusure di intere realtà e nel
licenziamento di numerosi addetti». Eppure il tetto di spesa degli 80 milioni
di euro era il risultato di dati oggettivi riconosciuti dalla Giunta regionale
guidata da Scopelliti. Nell’incontro del 26 maggio scorso, ha ricordato
Bilotta, è stata riscontrata, infatti, una serie di errori nei dati del 2008
trasmessi dalle Aziende sanitarie provinciali e, successivamente all’intervento
della Giunta, proprio sulla base di tali errori, si è raggiunto il citato
accordo. Il conto dell’assistenza specialistica ambulatoriale da privato
accreditato si attesta quindi, per il 2010, a poco più del 2% dell’intero Fondo
Sanitario Regionale. «Ed ora arriverebbe, invece - stando ai loro dati -
la riduzione di 8 milioni di euro su quanto concordato». Un ulteriore elemento
di disagio che mette in evidenza lo stato di enorme difficoltà del compartoe
con riflessi enormi su tutti i livelli.
21/07/2010 -
Strutture private: Guerzoni nomina le Asp
È
stato stilato dal Dipartimento Tutela della Salute il calendario degli incontri con i responsabili delle Asp ai fini di “fare chiarezza sulle rispettive
posizioni” circa le strutture private residenziali, semiresidenziali e
riabilitative. Interessati i rappresentanti di Anaste, Aris e Uneba. Tra gli argomenti trattati: contratti, fatture, provvedimenti d’impegno, quelli di spesa, erogato, decreti ingiuntivi e contenzioso. Si parte martedì con l’Asp di Catanzaro. Il 28 sarà la volta di quella reggina, il 29 dell’Asp di Crotone, Cosenza e Vibo.
15/07/2010 -
Sanità, debito di 870 milioni Scopelliti: adesso via al piano
Sarebbe pari a
870 milioni di euro il debito della sanità in Calabria. Il dato è stato fornito
a Catanzaro dal presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti che ha
incontrato i giornalisti per illustrare le azioni per rilanciare il settore. La
cifra, ha precisato Scopelliti, emerge dall’ultima ricognizione effettuata il
31 dicembre 2009 e relativa al 31 dicembre del 2008. Il presidente ha ricordato
che da una prima elaborazione, a fine 2007, il deficit totale ammontava a 2,166
miliardi di euro di cui effettivi 1,610, miliardi. «Abbiamo sempre pensato che
la cifra di oltre due miliardi di euro di deficit - ha detto - fosse una
bufala, anzi una magheria di natura politica. E’ evidente che se fosse
confermato il dato 870 milioni di euro le cose assumerebbero tutta un’altra
dimensione». Parlando dell’advisor Kpmg, Scopelliti ha detto che «è stata
fissata una data per la quantificazione del debito che era il 30 giugno scorso
ma non c’è alcun obbligo da parte dell’agenzia di certificazione». Il
presidente ha spiegato che Kpmg aveva inviato delle lettere a 13 mila fornitori
chiedendo se la Regione dovesse loro dei soldi. Hanno risposto solo in 2.600.
«Noi - ha detto Scopelliti - per quanto riguarda la rete ospedaliera ripartiamo
dalla riconversione di 20 ospedali fotocopia con meno di 100 posti letto (di cui
11 a rischio sicurezza) e dalla chiusura di quelli più piccoli per potenziare
la rete territoriale». Secondo quanto illustrato dal presidente il nuovo
scenario vede la nascita di quattro ospedali Hub (Centri Stella), otto Spoke
(strutture periferiche di riferimento), sei pronto soccorso e 4 altre strutture
punti di intervento in strutture ospedaliere riconvertite, 6 punti di primo
intervento (che agiscono nelle 24 ore) e 3 punti di intervento che agiscono
sulle 12 ore. Da tre a cinque sono le strutture di cui è ipotizzata la
chiusura. «Sulla sanità - ha concluso Scopelliti - c’è la necessità di
accelerare perché diventi elemento di vera svolta a livello culturale. Non
serve l’ospedale sotto casa, anzi è pericoloso se non offre servizi ai
cittadini ed è fonte sprechi». Ospedali che non funzionano, posti letto
eccessivi, ricoveri inappropriati, emigrazione sanitaria: è fitto il
"cahier de doleance" in materia di sanità snocciolato dal presidente
della Regione Giuseppe Scopelliti. La rete ospedaliera regionale, ha spiegato
il presidente della Regione facendosi aiutare da alcune slides, è composta da
73 strutture di cui 37 nel pubblico e 36 nel privato per un totale di 8.874
posti letto di cui 5.734 nel pubblico (65% del totale) e 3.140 nel privato
(35%). I ricoveri inappropriati, nel 2008, sono stati il 16,7%. Le strutture
ospedaliere con più di 400 posti sono quattro, due da 200 a 400 e due da 150 a
200. Nove sono quelle da 100 a 150 e quindici da 50 a 100 con due da 30 a 50 e
tre fino a trenta. Dei 20 ospedali con meno di 100 posti letto undici sono a
rischio sicurezza. A fronte di questo per l’emigrazione sanitaria, ha sostenuto
Scopelliti, si spendono 238 milioni di euro soprattutto verso Lombardia, Lazio
e Sicilia («dove ricoverare cittadini di altre regioni è diventato un
business»), anche se dal 2008 al 2009 è stata rilevata una tendenza positiva
con 3.456 ricoveri in meno e un risparmio di oltre 5 milioni di euro.
Scopelliti, illustrando una serie di schede sui costi di presidio, ha
sottolineato i casi limite dell’ospedale di Taurianova con il 90% dei costi per
il personale e la media della spesa per unità lavorativa di 623 euro
nell’ospedale di Palmi. Secondo il piano di contenimento della spesa sanitaria
messo a punto dalla Giunta saranno 150 i milioni risparmiati nel 2011 e 250 nel
2012. Nel dettaglio 60 milioni proverranno dall’intesa nel settore della
farmaceutica già in atto, 25 dal personale, 20 dalla stazione unica degli
appalti e 35 per la fornitura centralizzata, 40 dall’ospedalità privata e 35 da
quella pubblica. Su oltre 4 mila dipendenti, tremila saranno ridistribuiti.
15/07/2010 -
Insediamento del commissario Rocco Antonio Nostro
Si
è insediato da qualche giorno il commissario straordinario dell’Azienda
sanitaria provinciale di Crotone. Il tecnico, nonché esperto di economia
finanziaria, Rocco Antonio Nostro ha infatti preso pieno possesso della propria
carica e dei propri poteri. Nel corso dei primi giorni di lavoro, quelli in cui
ha inteso conoscere l’ammontare del debito e il modus operandi della struttura
sanitaria da lui diretta, ha infatti incontrato il personale dell’ospedale
civile “San Giovanni di Dio” al quale ha rivolto i propri saluti. Dopo una
breve presentazione avvenuta all’interno della biblioteca della struttura
ospedaliera, il docente dell’Università degli studi di Messina ha illustrato la
propria politica e il programma che intende adottare per fare rientrare il
debito dell’Azienda. Una programmazione mirata al blocco degli sprechi, alla
meritocrazia e all’acquisto di attrezzature e del materiale necessario per
garantire i livelli essenziali di assistenza all’utenza del presidio. La
politica di Nostro sarà quindi incentrata sull’etica e non sul consumo. Una
politica cioè dedicata a risolvere i problemi facendo leva sul buon senso e non
sui numeri.
Tuttavia non appena insediato, il commissario straordinario non ha menzionato
la vecchia gestione dell’azienda, non ha cioè fatto alcun riferimento
sull’attività dell’ex direttore generale dell’Asp, Vincenzo Domenico Scuteri.
L’era Nostro si apre quindi con il massimo della serenità. Almeno stando alle
dichiarazioni rilasciate dal personale del presidio ospedaliero crotonese.
12/07/2010 -
Legge sui ricoveri forzati, alla Camera si cambia la legge 180
Un tempo li
chiamavano matti, e vivevano chiusi nei manicomi. La legge che li ha tolti
dalla reclusione forzata, la legge 180 approvata nel 1978, aveva promesso
un’assistenza a misura d’uomo delle persone affette da disturbi mentali,
facendo intravedere la possibilità di un loro reinserimento nella società. Dopo
33 anni, in presenza di un bilancio in chiaroscuro di quella riforma, che ha
avuto il merito di cancellare la vergogna dei manicomi ma che in molte zone del
Paese è rimasta lettera morta nella creazione di strutture alternative, c’è chi
sta pensando di tornare alle vecchie strutture contenitive. Proprio in questi
giorni è in discussione alla Camera una proposta di legge presentata dal
deputato del Pdl Carlo Ciccioli. Una proposta che, per l’appunto, vuole
rivoluzionare la legge Basaglia. In commissione ci sono sette proposte sullo
stesso argomento. Quella su cui punta il Pdl è proprio quella di Ciccioli: è
stata firmata anche dal presidente della commissione Giuseppe Palumbo e da
altri deputati, tra i quali spicca il nome di Umberto Scapagnini, il medico di
Berlusconi. Tutto ruota intorno all’idea di eliminare o ridurre il disturbo
psichico, costi quel che costi. Tanto per cominciare, il periodo di ricovero
obbligatorio per i malati di mente in fase acuta, passa da sette a trenta
giorni. Ma il clou della proposta è nella gestione dei malati gravi quando i
loro "raptus" sono finiti. Tutto è racchiuso in una sigla: Tsop.
Significa "trattamento sanitario obbligatorio prolungato". Si tratta
del ricovero forzato per quei pazienti che secondo gli psichiatri del
dipartimento di salute mentale hanno bisogno di un lungo periodo di cure. Il
Tsop dura sei mesi, ma può essere rinnovato. È deciso dal sindaco, con
l’assenso del giudice tutelare, su proposta del dipartimento di salute
mentale che ha in cura il paziente. Una volta presa la decisione, il malato
viene portato in una struttura non ospedaliera, dove vengono assistiti pazienti
dello stesso tipo. Il trattamento obbligatorio serve a imporre al paziente la
cura che lo dovrebbe portare se non alla guarigione almeno al
contenimento della sua patologia. «Il Tsop - prevede espressamente il progetto
di legge - è finalizzato alla possibilità di vincolare il paziente al rispetto
di alcuni principi terapeutici quali l’accettazione delle cure e la permanenza
nelle comunità accreditate per prevenire le ricadute». L’optimum, per i
presentatori della proposta di legge, è che durante il ricovero coatto, il
paziente accetti di firmare un "contratto terapeutico vincolante". È
quel "contratto di Ulisse" di cui parla Ciccioli nella presentazione
della sua proposta: come il protagonista dell’Odissea che si fa legare
all’albero della nave nell’episodio delle sirene, il paziente decide di
seguire le cure che gli vengono prospettate dallo psichiatra e anche se
cambiasse idea, non ci sarebbe nulla da fare, il programma dovrebbe andare
avanti. Ce ne è quanto basta per mettere in allarme i difensori della legge
180, che temono un ritorno mascherato dei manicomi, anche se in una forma più
soft. «La proposta del Pdl - sostiene la deputata del Pd Margherita Miotto - è
la classica risposta sbagliata a un problema reale. Dietro quella proposta,
sulla quale si è posizionata la maggioranza, c’é la voglia di tornare a
qualcosa che somiglia molto ai manicomi. Per fortuna il ministro Fazio ha detto
che non bisogna cambiare la legge 180. Speriamo che tenga duro: finora, la sua
maggioranza si sta muovendo in un’altra direzione». Ma Ciccioli, il
presentatore della proposta del Pdl, assicura che nessuno vuole
mettere in discussione la legge 180. «Non ha senso mettersi il paraocchi.
Oggi i malati psichiatrici più gravi entrano e escono dall’ospedale, e la
loro gestione ricade interamente sulle spalle delle famiglie, che
da sole non ce la fanno. Oppure, se una famiglia non ce l’hanno, diventano
barboni. Prendersi cura di queste persone è un fatto di civiltà, e non si può
negarlo per un pregiudizio ideologico». A fine luglio Ciccioli, che è
stato nominato relatore sulla proposta di legge, presenterà un nuovo testo da
mettere in votazione. «Entro settembre vogliamo arrivare al voto».
05/07/2010 -
L’appello di Uneba Calabria al presidente Scopelliti
Don Biagio Amato, nella qualità di presidente della
Federazione regionale Uneba Calabria, ha più volte chiesto e sollecitato
l’incontro con il presidente Scopelliti per rappresentare e confrontarsi su
alcuni dati gravi e destabilizzanti che interessano tutto il settore
dell’assistenza territoriale:
“Sono circa 40 mln di euro le somme vantate dalle strutture private accreditate
per le Case Protette, le Rsa, i Centri di riabilitazione e le altre tipologie
di strutture accreditate regionali socio-sanitarie e sociali. Altrettante le
somme che tali strutture debbono pagare alle banche e alle finanziarie per
prestiti, fidi e mutui che hanno dovuto chiedere per poter garantire
l’assistenza alle persone affidate dalle ASP, per poter adeguare le strutture
ed i servizi ai requisiti regionali organizzativi e strutturali sugli
accreditamenti imposti con il Regolamento regionale n. 13 del settembre 2009.
Ammontano a circa 2-3 milioni annui le somme per interessi passivi che le
strutture pagano alle banche e a 3-4 milioni le somme che le strutture
fatturano ogni anno alle ASP per gli interessi di mora. I ritardi nei pagamenti
delle contabilità variano da un’ASP ad un’altra. Alcune ASP debbono pagare
ancora contabilità del 2008 e 2009. Tutte non hanno pagato le contabilità del
2010. Alcune hanno sottoscritto i contratti di acquisto prestazioni per il
2009. Altre, ancora non lo hanno fatto. Nessuna ha sottoscritto i contratti per
il 2010. Qualcuna che l’aveva fatto, ora si trova penalizzata perché il
Consiglio regionale ha cambiato le regole del gioco a partita già iniziata.
Tutte le strutture socio-sanitarie e sociali private (che sono diverse, per la
natura e l’intensità delle prestazioni ed anche per la tipologia del rapporto
economico, dalle strutture private ospedaliere) sono ormai nella impossibilità
reale di pagare gli stipendi, di pagare le forniture di beni e servizi. Con la
reale possibilità che, nel momento in cui la Regione dovesse intervenire per
sbloccare i pagamenti, nessuna struttura potrà riceverli perché morosi con
l’INPS e con tutte le atre Agenzie pubbliche. Assieme a questi problemi
finanziari, le ASP, proprio in questi mesi, preannunciano tagli al tetto delle
prestazioni ma, cosa davvero strana, continuano a ricoverare perché il
fabbisogno è in continua crescita. Di fatto, le ASP pretendono che il costo
delle risposte ai bisogni dei cittadini continui a ricadere sulle strutture
accreditate. Dai dati sopra riportati si evidenzia che le risorse delle strutture
private accreditate sono ormai esaurite. E che, per continuare a garantire
l’assistenza alle persone fragili e non autosufficienti, o la Regione sblocca
immediatamente somme necessarie e sufficienti a risollevare le sorti
finanziarie delle strutture oppure dovrà decidere di dimettere le oltre 4000
persone ospiti di tali strutture e, una parte ricoverarla negli ospedali ed
un’altra farla ritornare in famiglia. Alcuni, però, non hanno più famiglia.
Ciò, comunque, comporterebbe, come conseguenza obbligata, anche il
licenziamento di circa 1600 operatori ed operatrici. Ma soprattutto la Regione
non sarebbe nelle condizioni di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza
(Lea) dato che queste strutture assistenziali sono ad esclusiva gestione
privata. La Regione Calabria, infatti, non ha mai voluto gestire direttamente
questi servizi alle persone non autosufficienti. Anche per questa esclusività
delle nostre strutture a garantire in Calabria i Lea socio-sanitari ed a
contenere i costi della ospedalità, accogliendo pazienti non più in fase acuta,
siamo certi che il Presidente ci ascolterà non solo per confrontarci sul futuro
del settore ma, soprattutto e prima di tutto, per garantire interventi urgenti
finalizzati a sbloccare almeno il 50% di quanto ogni struttura ha fatturato dal
2008 ad oggi, salvo conguaglio attivo o passivo. Così da permettere a tutte le
strutture private socio-sanitarie e sociali di poter continuare l’assistenza.
E, altresì, per abbattere gli ostacoli che non permettono alle ASP di stipulare
i contratti 2009 e 2010. Il tempo è ormai scaduto perchè le risorse delle
strutture private sono finite. Pertanto, le strutture accreditate
socio-sanitarie e sociali si sono autoconvocate per il 15 luglio. Se per quella
data il presidente Scopelliti non avrà ancora incontrato le strutture e non
avrà assunto le prime e più urgenti decisioni per permettere loro di garantire
la continuità assistenziale erogando le somme richieste, le strutture saranno
obbligate a diffidare le direzioni generali delle Asp a trasferire
immediatamente gli utenti, ad avviare le procedure per il licenziamento
collettivo dei 1600 dipendenti e a convocare le 4000 famiglie perché
intervengano per difendere il diritto dei loro familiari ai livelli essenziali
di assistenza”.
05/07/2010 -
Caldo, consigli per l’uso
Per
il momento le fasce deboli saranno risparmiate. Sì, perché l’ondata di caldo
prevista per i primi giorni di luglio coinvolgerà soltanto le regioni del
centro-nord. Secondo infatti il bollettino diramato dal Ministero della salute
a soffrire saranno Venezia, Torino e da oggi anche a Milano, Trieste, Brescia e
Bolzano. Centri che saranno oggetto del livello massimo di allerta, avranno
cioè condizioni metereologiche con elevate temperature e umidità. Condizioni atmosferiche
destinate a protrarsi per più di tre giorni e che richiederanno interventi di
prevenzione dei possibili effetti sulla salute mirati alla popolazione a
rischio. La parola d’ordine è quindi prevenzione. E con ogni mezzo. Per questo
motivo numerosi medici di base per fronteggiare temperature e umidità
consigliano di consumare acqua, frutta e verdura.
Anche a Crotone, dove la signora Concetta, una donna di 78 anni parla dei
consigli diramati per le ondate di caldo: ‹‹per non stare male bevo tanto,
nelle ore più calde rimango a casa ed evito di uscire. E cerco di mangiare
molta frutta e verdura››. Consigli dice, appresi ‹‹dalla televisione e seguiti
per non rischiare di finire in ospedale››. E non solo.
Perché i consigli cui fa riferimento la signora Concetta sono presenti nel
programma portato avanti dal Ministero della salute, che dal 2004, ha redatto
il programma nazionale di prevenzione per limitare l’impatto sulla salute delle
ondate di calore. Come dimostrato da numerosi organismi internazionali, gli
effetti sulla salute delle ondate di calore possono essere prevenuti o ridotti.
Come? Mediante la prevenzione. Ecco gli esempi forniti dal Ministero della
salute: ‹‹l’attivazione di sistemi di previsione allarme, l’informazione e la
comunicazione, la climatizzazione degli ambienti chiusi e le misure volte a
rafforzare la rete sociale e di sostegno alle persone, soprattutto anziane, in
condizioni di elevata “fragilità” ››.
La popolazione a rischio sarebbe quindi costituita da persone anziane, bambini
e individui affetti da particolari patologie legate al sistema
cardio-circolatorio e respiratorio che potrebbero incorrere in problemi di tipo
sanitario. Per il momento la città di Crotone verrà risparmiata, anche se la
popolazione a rischio sa bene come difendersi dalle ondate di calore. Anche
grazie alle indicazioni del Ministero che proprio in questi giorni ha
pubblicato il programma di prevenzione, visibile sul sito e scaricabile in
formato in cartaceo.
La strategia proposta è infatti orientata all’affinamento dei metodi di
previsione dei rischi, a sviluppare interventi mirati ai sottogruppi di
popolazione a rischio e a sviluppare un efficace informazione alla popolazione.
Sono tre i punti fondamentali, tra i quali spicca la previsione delle ondate di
calore con il sostegno della protezione civile di integrata con uno specifico
progetto che prevede l’attivazione di sistemi di monitoraggio capaci di
individuare le condizioni meteo-climatiche di impatto sulla popolazione.
Sulla base di questi elementi verranno elaborati bollettini giornalieri sui
possibili effetti sulla salute delle condizioni metereologiche previste a 24,
48 e 72 ore su una scala che parte dal valore “0” (assenza di rischio) per poi
passare al livello “3” che prevede rischi elevati.
Il secondo punto si occupa invece della riduzione dei rischi tramite
un’efficiente campagna di comunicazione realizzata dal Ministero della salute.
Una campagna che sarà caratterizzata dalla pubblicazione di opuscoli
informativi scaricabili dalla rete e rivolti a tutta la popolazione.
In terzo luogo il programma si impegna a offrire assistenza alle fasce deboli.
L’Azienda sanitaria provinciale di Crotone ha infatti dato vita a un protocollo
per l’assistenza delle persone delle fasce deboli che potrebbero necessitare
interventi di tipo sanitario. E non solo. Perché l’Asp pitagorica ha rinnovato
l’ordinanza grazie alla quale è stata autorizzata dal Ministero alla
costituzione di un elenco delle persone fragili, chiamata anche: “Anagrafe
fragilità”.
05/07/2010 -
Corbelli: “Il Consiglio regionale nomini il Garante della salute"
Il
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta
di legge per l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, chiede al
Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, di "effettuare
subito, così come previsto dalla legge regionale in materia, il nuovo bando per
la nomina del Garante della Salute". "Il precedente bando - afferma
Corbelli - è scaduto il 15 ottobre 2008, senza purtroppo la nomina del Garante
da parte del Consiglio regionale, in violazione della stessa normativa che
prevede che entro 90 giorni dalla scadenza del bando deve essere eletto, con la
maggioranza dei due terzi del Consiglio, il Garante. La legge approvata lo prevede
espressamente all’art. 7. Per combattere la malasanità, ancora purtroppo
dilagante in Calabria, non bastano certo i proclami, o i processi alle Giunte
regionali precedenti, né è pensabile e accettabile chiedere ai calabresi altre
tasse e nuovi sacrifici, è invece assolutamente indispensabile, oltre alla
nomina di un assessore alla sanità competente e scelto al di fuori dei partiti,
eleggere e rendere subito operativo il Garante della Salute, importante,
innovativa, rivoluzionaria, semplice ed efficace struttura (in funzione 24 ore
al giorno) al servizio dei cittadini". "E’ paradossale, grave e
assolutamente ingiustificato che mentre il Garante della Salute è stato
istituito finanche negli Usa dal presidente Barack Obama e proposto a livello
nazionale, in Italia, nei mesi scorsi, dal senatore del Pd e chirurgo di fama
internazionale, Ignazio Marino, in Calabria ancora oggi si aspetta che venga
nominato. La Giunta regionale discute di tutto in materia di sanità, promette
rivoluzioni e tagli drastici, ma sembra aver letteralmente dimenticato e
rimosso l’unico strumento realmente efficace e al servizio dei cittadini
utenti: Il Garante della Salute".
(ANSA) - Il
presidente della Federazione regionale Uneba Calabria, don Biagio Amato, ha
piu' volte chiesto e sollecitato l'incontro con il presidente Scopelliti per
rappresentare e confrontarsi su alcuni dati gravi e destabilizzanti che
interessano tutto il settore dell'assistenza territoriale''. Lo riferisce un
comunicato della federazione. ''Sono circa 40 mln di euro - e' scritto nella
nota - le somme vantate dalle strutture private accreditate per le Case
Protette, le Rsa, i Centri di riabilitazione e le altre tipologie di
strutture accreditate regionali socio-sanitarie e sociali. Altrettante le
somme che tali strutture debbono pagare alle banche e alle finanziarie per
prestiti, fidi e mutui che hanno dovuto chiedere per poter garantire
l'assistenza alle persone affidate dalle Asp, per poter adeguare le strutture
ed i servizi ai requisiti regionali organizzativi e strutturali sugli
accreditamenti imposti con il Regolamento regionale n. 13 del settembre 2009.
Ammontano a circa 2-3 milioni annui le somme per interessi passivi che le
strutture pagano alle banche e a 3-4 milioni le somme che le strutture
fatturano ogni anno alle ASP per gli interessi di mora''. Per il presidente
Uneba Calabria ''i ritardi nei pagamenti delle contabilita' variano da un'Asp
ad un'altra. Alcune Asp debbono pagare ancora contabilita' del 2008 e 2009.
Tutte non hanno pagato le contabilita' del 2010. Alcune hanno sottoscritto i
contratti di acquisto prestazioni per il 2009. Altre, ancora non lo hanno
fatto. Nessuna ha sottoscritto i contratti per il 2010. Qualcuna che l'aveva
fatto, ora si trova penalizzata perche' il Consiglio regionale ha cambiato le
regole del gioco a partita gia' iniziata. Tutte le strutture socio-sanitarie
e sociali private (che sono diverse, per la natura e l'intensita' delle
prestazioni ed anche per la tipologia del rapporto economico, dalle strutture
private ospedaliere) sono ormai nella impossibilita' reale di pagare gli
stipendi, di pagare le forniture di beni e servizi. Con la reale possibilita'
che, nel momento in cui la Regione dovesse intervenire per sbloccare i
pagamenti, nessuna struttura potra' riceverli perche' morosi con l'Inps e con
tutte le altre Agenzie pubbliche''. ''Assieme a questi problemi finanziari,
le Asp, proprio in questi mesi - prosegue don Amato - preannunciano tagli al
tetto delle prestazioni ma, cosa davvero strana, continuano a ricoverare
perche' il fabbisogno e' in continua crescita. Di fatto, le Asp pretendono
che il costo delle risposte ai bisogni dei cittadini continui a ricadere
sulle strutture accreditate. Dai dati sopra riportati si evidenzia che le
risorse delle strutture private accreditate sono ormai esaurite. E che, per
continuare a garantire l'assistenza alle persone fragili e non
autosufficienti, o la Regione sblocca immediatamente somme necessarie e
sufficienti a risollevare le sorti finanziarie delle strutture oppure dovra'
decidere di dimettere le oltre 4000 persone ospiti di tali strutture e, una
parte ricoverarla negli ospedali ed un'altra farla ritornare in famiglia.
Alcuni, pero', non hanno piu' famiglia. Cio', comunque, comporterebbe, come
conseguenza obbligata, anche il licenziamento di circa 1600 operatori ed
operatrici. Ma soprattutto la Regione non sarebbe nelle condizioni di
garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) dato che queste strutture
assistenziali sono ad esclusiva gestione privata''.
03/07/2010 -
CALABRIA/REGIONE: GIUNTA ESAMINA SANITA' E BILANCIO
(ASCA) - Catanzaro,
3 lug - Il presidente della RegioneCalabria, Giuseppe Scopelliti ha
presieduto la riunione di Giunta che, ieri pomeriggio, nella sede di Palazzo
Alemanni, a Catanzaro,
si e' occupata principalmente di sanita' e bilancio.
In materia sanitaria, spiega una nota regionale, su proposta dello stesso
presidente Scopelliti, la Giunta ha approvato una serie di provvedimenti legati
al Piano di rientro. Nello specifico, le deliberazioni riguardano la rete
ospedaliera, la rete delle emergenze/ urgenze, gli schemi di contratto con i
privati ospedalieri e ambulatoriali e la riorganizzazione della rete dei Centri
Unici di Prenotazione ospedaliere (CUP).
Sono stati, poi, definiti i tetti di spesa per acquisiti di beni e servizi
delle aziende sanitarie e ospedaliere per l'anno 2010. Inoltre, e' stato
disposto il nuovo modello di Piano dei conti regionali ed il manuale delle
procedure contabili del Servizio sanitario regionale.
La Giunta, su proposta dell'assessore alla Cultura, Mario Caligiuri, ha anche
deliberato l'istituzione del Comitato tecnico scientifico, che dovra' elaborare
una proposta di legge regionale per la tutela, la valorizzazione e la
promozione del patrimonio linguistico, dialettale e culturale della Calabria.
La Giuntaregionale
della Calabria, prosegue la nota, ha
approvato i provvedimenti sulla razionalizzazione ed il riordino della spesa
pubblica.
Su proposta dell'assessore Giacomo Mancini, sono state approvate una serie di
variazioni al bilancio per l'esercizio finanziario 2010 e due disegni di legge,
il cui esame passa ora al Consiglioregionale.
Il primo provvedimento porta come oggetto la ''misura di razionalizzazione e
riordino della spesa pubblica regionale''; la seconda proposta di legge parla,
invece, di assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per
l'esercizio finanziario 2010 e del bilancio pluriennale 2010-2012 a norma
dell'art.22 della legge regionale 4 febbraio 2002, n.8''.
''Con questa manovra - ha detto l'assessore al Bilancio Giacomo Mancini -
saranno recuperati quindici milioni per il 2010 e quaranta milioni all'anno dal
2011. Senza mettere le mani nelle tasche dei calabresi consentiamo alla
Calabria di iniziare a risollevare la situazione finanziaria disastrosa
ereditata dal passato e imbocchiamo, con decisione, un percorso virtuoso che ci
consentira' di guadagnare credibilita' con il Governo nazionale e con le
istituzioni europee. Abbiamo deciso di tagliare gli sprechi, abbiamo posto mano
agli sperperi, abbiamo ridotto le spese di funziona-mento della Regione e degli
enti strumentali ed abbiamo definanziato una serie di leggi che hanno esaurito
la loro funzione sociale. Abbiamo anche provveduto ad alleggerire il bilancio
della regione di una serie di mutui pluriennali, adottati dalla precedente
Giunta, in piena campagna elettorale''.
''E' molto importante - prosegue Mancini - che questo traguardo, che
rappresenta un'inversione di tendenza rispetto al passato, sia stata condiviso
sia dalla Giunta che dall'intera coalizione di maggioranza. La manovra conferma
come l'impegno fattivo per il cambiamento che il Governatore Scopelliti ha
sempre sostenuto stia trovando concreta realizzazione con i fatti''.
Nello specifico,
si legge ancora nella nota della Regione Calabria, per l'anno in corso, saranno
effettuati tagli con l'abrogazione di norme sul collegato 2010 per circa 11,8
milioni di euro che riguardano: contributi ad enti ed associazioni varie per
quattro milioni; contributi per mutui a favore di EELL per circa tre milioni;
contributo annuo alle Ferrovie della Calabria concesso in anticipazione su
fondo statale di non certa esigibilita' per circa 2,5 milioni di euro. Saranno
effettuati tagli alle spese di funzionamento per circa 2,12 milioni e tagli
alle leggi regionali di spesa per circa 2,5 milioni di euro.
Inoltre, sono previste delle entrate con le riduzioni dei canoni, delle utenze
per la telefonia, la luce, l'acqua, il gas e gli altri servizi che dovrebbero
portare al risparmio di un milione di euro.
Previste riduzioni delle spese per l'acquisto di stampati, registri,
cancelleria e materiale vario per un risparmio di 0,2 milioni di euro
ed una riduzione di spesa per manutenzione, riparazione e gestione dei locali
per un risparmio di 0,5 milioni di euro.
Previsto anche il taglio alle ''auto blu'' attraverso la riduzione dei costi
per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio delle autovetture di
servizio per un risparmio
di circa 0,4 milioni di euro. Riduzione delle spese per l'acquisto di mobili,
libri, macchine ed attrezzature varie non informatiche per un risparmio di 0,7 milioni. Sono
previste riduzioni delle spese postali e per la vigilanza ed ancora la
riduzione del 50% sulle consulenze e sulle spese per missione. Prevista, poi,
la riduzione delle spese degli enti strumentali per un risparmio di circa
cinque milioni di euro''.
Dal 2011, invece, e' previsto un risparmio di oltre quaranta milioni di euro
all'anno, attraverso la riduzione delle spese di funzionamento della regione
per circa 12,5 milioni di euro, la riduzione delle spese di funzionamento degli
enti strumentali per cinque milioni, il definanaziamento di leggi di spesa per
circa 15 milioni di euro e l'abrogazione di norme sul collegato 2010 per circa
7,8 milioni di euro''.
02/07/2010 -
SANITA': GIUNTA REGIONE DELIBERA SU RETE OSPEDALIERA
(ANSA) - CATANZARO, 2 LUG - Il
Governatore Giuseppe Scopelliti ha presieduto la riunione di Giunta che, oggi
pomeriggio, nella sede di Palazzo Alemanni a Catanzaro, si e' occupata -
informa una nota dell'ufficio stampa - principalmente di sanita' e bilancio. In
materia sanitaria, su proposta dello stesso presidente Scopelliti, la Giunta ha
approvato una serie di provvedimenti legati al Piano di rientro. Nello
specifico, e' scritto nella nota, ''le deliberazioni riguardano la rete
ospedaliera, la rete delle emergenze urgenze, gli schemi di contratto con i
privati ospedalieri e ambulatoriali e la riorganizzazione della rete dei Centri
Unici di Prenotazione ospedaliere (Cup). Sono stati, poi, definiti i tetti di
spesa per acquisiti di beni e servizi delle Aziende sanitarie e ospedaliere per
l'anno 2010. Inoltre, e' stato disposto il nuovo modello di Piano dei conti
regionali ed il manuale delle procedure contabili del Servizio sanitario
regionale''. La Giunta, su proposta dell'assessore alla Cultura Mario
Caligiuri, ha anche deliberato l'istituzione del Comitato tecnico scientifico
che dovra' elaborare una proposta di legge regionale per la tutela, la
valorizzazione e la promozione del patrimonio linguistico dialettale e
culturale della Calabria.
02/07/2010 -
CALABRIA: SCOPELLITI, ANALISI RETE OSPEDALIERA NON COMPLETATA
(ASCA) - Catanzaro, 2 lug - ''Ho appreso
dai giornali della richiesta di un incontro
da parte del sindaco di Cariati (Cs), Filippo Sero, in merito all'ospedale
''Vittorio Cosentino'. La situazione generale dell'intera rete ospedaliera
calabrese e' da tempo al vaglio dei nostri uffici e delle nostre strutture.
L'analisi di tale contesto non e' ancora stata completata''.
Lo ha detto il Presidente della RegioneCalabria. Giuseppe Scopelliti -
informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - che risponde cosi' alla
richiesta d'incontro
del sindaco di Cariati.
''Trattandosi di un argomento di grande rilevanza per il futuro dell'intero
comparto sanita', una volta ultimato il lavoro di monitoraggio - dice
Scopelliti - avviero' una serie di incontri con gli amministratori locali, tra
cui direttamente i Sindaci, compreso quello di Cariati, proprio per un
confronto diretto, per meglio pianificare e valutare i provvedimenti da
adottare''.
02/07/2010 -
Il Parlamento si mobilita per il tumore al seno: approvata all’unanimità la mozione sostenuta da Salute Donna
(sanitacalabria.it)
- Il Parlamento ha approvato all’unanimità la mozione fortemente voluta
dall’Associazione Salute Donna onlus che da anni, con la campagna “Breast
Friends for life”, è impegnata nella diffusione dell’informazione sul tumore al
seno e sulla sensibilizzazione delle donne circa l’importanza della diagnosi
precoce.
La mozione impegna il Governo a considerare il tumore al seno una patologia
sociale ed il contrasto della malattia una priorità per la salute pubblica, a
monitorare con attenzione e continuità l’andamento dei programmi di screening
mammografico su tutto il territorio nazionale e a premiare le Regioni che
evidenzino maggiore efficacia ed efficienza nella realizzazione di programmi di
diagnosi precoce del tumore al seno. Il Governo, inoltre, si impegna ad
accelerare l’iter del ddl per l’istituzione dei registri tumori ed a
predisporre un progetto nazionale per la prevenzione e la diagnosi precoce,
coinvolgendo i medici di famiglia ed i servizi territoriali.
“Salute Donna è orgogliosa del successo ottenuto con l’approvazione
all’unanimità della mozione da parte del Parlamento perché è il frutto del
lavoro e dell’impegno che sono stati profusi in questi anni e perché è la
dimostrazione che davanti ad un argomento importante come la lotta al tumore al
seno non esistono schieramenti politici” – afferma Annamaria Mancuso,
Presidente di Salute Donna onlus. “L’approvazione della mozione rappresenta
solo un primo obiettivo raggiunto grazie anche all’Onorevole Carlucci, prima
firmataria della mozione” – prosegue Mancuso – “ora i traguardi futuri sono
connessi all’attuazione in tutte le Regioni d’Italia di programmi di screening
effettivamente efficaci ed efficienti, per consentire a tutte le donne italiane
le stesse possibilità di prevenire ed eventualmente affrontare in tempo la
malattia”.
La fotografia dei programmi di screening per il tumore della mammella in Italia
è stata purtroppo fino a questo momento in bianco e nero: permane infatti un
forte squilibrio fra il Nord ed il Centro da un lato ed il Sud e le Isole
dall’altro; mentre nelle prime due macroaree siamo vicini ad un’estensione tra
il 70% e l’82% delle donne invitate ad effettuare i controlli, nelle regioni
meridionali e insulari tale indicatore supera di poco il 27%.
Lo screening mammografico rappresenta invece una risorsa strategica per la
diagnosi precoce e la riduzione del rischio di mortalità per questa malattia e
Salute Donna si è battuta per far si che questo diritto venisse garantito a tutte
le donne tra i 50 e i 69 anni, come prevedono i Livelli Essenziali di
Assistenza (LEA), istituiti nel 2001 dal Governo per garantire l’equità
dell’assistenza sanitaria. Un programma di screening non si esaurisce però in
un atto isolato, ovvero nel test mammografico. È piuttosto un percorso
complesso dove intervengono diverse professionalità, la cui preparazione e
formazione è fondamentale per incrementare il tasso di identificazione di
tumori precoci e ridurre quello dei richiami ad effettuare il secondo test.
Prima firmataria della mozione l’Onorevole Gabriella Carlucci, Vice Presidente
della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, che ha
fortemente sostenuto l’Associazione Salute Donna onlus e l’iniziativa. “Dal
cancro alla mammella oggi si può guarire se il male viene scoperto in tempo ed
è per questo che la diagnosi precoce è determinante” – afferma Carlucci – “da
questo punto di vista le Regioni, titolari dei fondi per la prevenzione
stanziati dal Governo, devono fare di più perché, nel 2007, a fronte di
7.400.000 donne potenzialmente interessate allo screening biennale, solo
2.200.000 sono state effettivamente sollecitate ad effettuare la mammografia”.
Il cancro al seno, il tumore femminile più diffuso, fa registrare ogni anno
circa 38.000 nuovi casi, di cui il 30% prima dei 50 anni, il 45% fra 50 e 70 ed
il 25% dopo i 70 anni, che si aggiungono alle oltre 450.000 donne che
attualmente convivono con la malattia, classificandolo come una vera e propria
“malattia sociale”. L’incidenza è infatti in crescita: una donna su otto è
destinata a sviluppare questa neoplasia.
01/07/2010 -
Sanità, Asa: «Siano tagliati gli sprechi e non i servizi»
«Tagliare gli
sprechi no i servizi». A chiederlo, alla Regione, è l’Asa Calabria,
l’Associazione delle strutture accreditate. «Abbiamo appreso - è scritto in una
nota del presidente Francesco Bilotta - la notizia della imminente chiusura del
Centro prenotazioni e prelievi dell’Asp di Cosenza di viale Giacomo Mancini. La
determinazione del Commissario Franco De Rose parte da un giudizio di
inefficacia ed inefficienza dell’attività del Centro che, praticamente, lavora
poco, male ed a costi elevati evidenziando i numerosi disservizi e le anomalie
verificatesi. Ciò significa, però, che la popolazione cosentina che, fino ad
oggi per le analisi si è rivolta alla struttura dell’Asp, nei prossimi giorni
dovrà rivolgersi altrove e cioé, verosimilmente, presso i laboratori privati
accreditati della città». «La scelta commissariale - prosegue Bilotta - nasce
da un giudizio tecnico che non può che trovare un positivo riconoscimento anche
da parte nostra. Questo, d’altronde, è il criterio che il governatore
Scopelliti vuole mettere in atto: la chiusura degli ospedali inutili e troppo
costosi, l’eliminazione dei duplicati, il riconoscimento dell’eccellenza e
dell’efficienza reale e concreta. E’, quindi, evidente che, a fronte della
chiusura di una struttura che eroga un servizio, è necessario considerare altre
strutture sanitarie, pubbliche o private che siano, capaci di offrire servizi
sanitari di qualità e secondo criteri di efficienza ed efficacia». «Non si può
pensare - afferma il presidente di Asa - di tagliare e/o chiudere senza
individuare percorsi alternativi che rispondano alla domanda di salute della
popolazione. Detto in parole semplici, è chiaro che il cittadino, non potendo
ricevere prestazioni dalla struttura pubblica, si rivolgerà a quella privata,
che la Regione dovrà, evidentemente, pagare». «Il 26 maggio scorso - prosegue -
è stato siglato un accordo tra l’Assessorato regionale alla Salute e le
associazioni di categoria dei laboratori privati che stabilisce il tetto di
spesa per l’anno 2010 in 80 milioni di euro, al netto del ticket, per oltre 10
milioni di prestazioni in favore della popolazione calabrese. Abbiamo già avuto
modo di esprimere apprezzamento per la buona volontà della Giunta regionale e
del governatore Scopelliti, limitandoci, fino ad oggi, ad evidenziare quanto
sia importante distribuire i fondi destinati alle varie Aziende sanitarie per i
privati in proporzione ai servizi resi ed alla popolazione residente. Ma,
teniamo a sottolineare che l’accordo di maggio è stato siglato tenendo conto
dell’attuale quadro di offerta. Qualora si intervenisse chiudendo e/o riducendo
strutture di ricovero, punti prelievo, laboratori di analisi o di radiologia
senza cercare alternative e senza individuare gli adeguati finanziamenti, i
laboratori privati non potrebbero più garantire le stesse prestazioni con il
tetto di spesa fissato in maggio».
01/07/2010 -
Sanità, Scopelliti annuncia i tagli di ospedali e personale
La strategia del
presidente della Regione Giuseppe Scopelliti sulla sanità, dopo l’audizione di
ieri, prende sempre più forma. La commissione d’inchiesta sugli Errori sanitari
e i disavanzi, presieduta da Leoluca Orlando, ha ascoltato Scopelliti per
fotografare la situazione a distanza di pochi mesi dall’ultimo incontro con
l’ex Governatore Agazio Loiero. Dal confronto è emerso che i sacrifici in
arrivo saranno non pochi, sebbene necessari. A cominciare dalla chiusura di due
o tre ospedali, annunciata da Scopelliti, per risanare il debito. Debito di cui
ancora non si conosce l’esatta entità, come il presidente ha ribadito anche
ieri di fronte alla commissione: «Noi ci siamo fatti un’idea di quali siano le
due o tre strutture che vanno chiuse - ha spiegato il Governatore - però
dobbiamo confrontare i dati che abbiamo con i territori, perché bisogna vedere
quando si chiude una struttura cosa si offre in cambio. Bisogna tener presente
- ha ricordato - che ci sono anche 11 strutture ospedaliere a rischio per la
sicurezza, e questo è un problema grave». Dalla chiusura degli ospedali, è
stato stimato, dovrebbero entrare tra i 55 e i 65 milioni di euro (e a tal
riguardo il presidente ha assicurato che le risorse destinate ai lavori
dell’ospedale di Catanzaro non saranno spostate su altri fronti). Ma a essere
toccati dalla falciatrice della razionalizzazione non saranno solo le strutture
opedaliere. Anche per il personale sanitario sono in arrivo le stangate: 20
milioni di euro, ha annunciato Scopelliti, entreranno in futuro dal taglio di
500 persone dei 3500 esuberi nel personale impiegato nella sanità. Quanto alle
novità, sono in arrivo una scuola di formazione per dirigenti sanitari, che sia
mirata a un totale ricambio generazionale improntato sulla qualità e sulla
specializzazione, e una riclassificazione degli ospedali. Queste sono state, in
sintesi, le proposte maturate da Scopelliti in risposta alle deficienze del
sistema che la commissione ha rilevato durante l’audizione di ieri. «Uno degli
aspetti più gravi della situazione finanziaria della sanità calabrese - ha
detto Orlando - è l’inattendibilità dei dati e la mancanza di una normale
documentazione contabile, ma a preoccupare è anche il ritardo record nei tempi
medi dei pagamenti delle aziende, pari a circa due anni, un ritardo che getta
dubbi sulla correttezza dei rapporti tra fornitori e aziende sanitarie». Ma uno
degli aspetti più gravi, sottolineati dalla commissione, è quello relativo ai
danni erariali. E qui si è tirata in ballo la Fondazione Cmpanella: «Si
evidenzia - ha argomentato il documento stilato dalla commissione a fine
incontro - un significativo importo per danni erariali, pari a 95 milioni di
euro, dovuti, ad esempio, all’acquisto di strumenti non utilizzati. A questo
proposito, non possiamo dimenticare un altro caso oggetto di attenzione da
parte della commissione, ovvero la Fondazione Campanella, che da sola ha
accumulato undanno erariale di circa 100 milioni di euro». Altra fonte di
risparmio dovrà essere il contenimento dell’emigrazione sanitaria, a cui sono
attribuibili 238 milioni di euro. Dito puntato, come promesso del resto più
volte negli ambienti vicini a Scopelliti, anche contro la sanità privata: «Per
avere una sanità efficiente - ha detto il Governatore - non dobbiamo
dimenticarci del privato, che spesso rischia di cadere nelle mani delle lobby».
01/07/2010 -
Cartelle cliniche digitali: la sanità si salva anche così
Quello della
sanità, sia pubblica che privata, è uno di quei settori che negli ultimi mesi
sta affrontando una grave crisi interna e che forse più di tutti necessità di
spinte positive per il proprio rilancio. Ne è consapevole il comparto
tecnologico dal quale è arrivata un’importante iniziativa destinata, se andrà a
buon fine, a segnare un profonda rivoluzione nel mondo della medicina. Si
tratta di "iClinic", cartella clinica elettronica mobile su iPad,
creata da Connexxa con la collaborazione di Telecom Italia e presentato
ufficialmente allo scorso "Forum Pa 2010". La portata del progetto ha
spinto la sperimentazione di "iClinic" proprio in questi giorni
presso l’Ospedale Niguarda di Milano, dove Connexxa in stretta collaborazione
con la direzione generale dell’ospedale e quella dei sistemi informativi, ha
iniziato appunto il test operativo della soluzione "iClinic". Per
capire di cosa si tratta e quali sono le sue applicazioni ha parlato con noi
del Domani, Diego Fasano, amministratore delegato di Connexxa. Ci può spiegare
cos’è "iClinic" e come funziona? "iClinic" è
un’applicazione innovativa da installare sui terminali iPhone e soprattutto sui
nuovissimi iPad. Attraverso questi terminali gli operatori sanitari potranno
infatti accedere in mobilità, ed in tempo reali ai dati delle cartelle cliniche
dei pazienti quali ad esempio analisi di laboratorio, Tac , radiografie. Come
giudica i primi risultati scaturiti dalla sperimentazione presso l’Ospedale
Niguarda di Milano? Molto incoraggianti. L’applicazione ha riscosso grande
successo in tutto l’istituto in quanto si agevola molto il lavoro del medico e
si riduce di molto la possibilità di errore umano. Inoltre, le cifre sono
ancora in elaborazione, ma è certo che il progetto ridurrà parecchio i costi
nel settore. Lei, che è un calabrese doc, pensa che la nostra regione possa
trarne vantaggio? Senza alcun dubbio. Anzi vorrei cogliere l’occasione per
sottolineare la nostra disponibilità a venire a fare una sperimentazione
gratuita in quanto sappiamo bene quanto la Calabria abbia bisogno di più
contributi positivi possibili, specialmodo in questo frangente. Per queste
ragioni, grazie anche alla nostra base operativa di Catanzaro, sarei
felicissimo di collaborare con un giovane neo Presidente che tanto si sta
prodigando per il rilancio del comparto. Come può inserirsi "iClinic"
in Calabria? I vantaggi sono chiari: si riduce l’errore umano e il risparmio
dei costi è notevole. Direi che già sono ottimi presupposti. Mi piacerebbe
incontrare le istituzioni calabresi per far vedere l’impatto positivo del
prodotto. Noi come Connexxa siamo pronti a investire in Calabria sia il cuore
che la tecnologia.
01/07/2010 -
ZAPPALA', VERGOGNOSO NON POTER SAPERE ANCORA DEBITO
''E' davvero vergognoso non
poter ancora conoscere a quanto ammonta il debito che ha risucchiato in una
voragine la sanita' in Calabria''. A sostenerlo e' il consigliere regionale del
Pdl Santi Zappala'. ''Ora piu' che mai - aggiunge - e' necessario operare delle
scelte decise e forse anche dure perche' i calabresi meritano servizi sanitari
che siano qualificati e di qualita'''. ''Purtroppo - dice ancora Zappala' -
come ha gia' preannunciato il Governatore sara' necessario effettuare dei tagli
pesanti ed una manovra che sara' finalizzata a garantire una offerta migliore.
Occorre intervenire riorganizzando l'intero settore sanitario e, quindi,
intervenire sulla rete ospedaliera, sulla gestione dell'emergenza, sulla
sanita' privata e su l'intera rete territoriale. Trasformare un sistema
logorato in uno virtuoso ed efficiente e' l'obiettivo che questa maggioranza,
alle direttive del presidente Scopelliti, si pone''. ''L'unico modo per far
crescere la Calabria - conclude l'esponente del Pdl - e' fare delle scelte
consapevoli e qualificanti. Quindi servizi migliori e valorizzazione della
professionalita' sono i due punti da cui ripartire''. (ANSA).
01/07/2010 -
MEDICINA:SLA;F.TALARICO, PROMUOVERO' INIZIATIVE IN CONSIGLIO
''Ho voluto incontrare
Maurizio, la moglie Francesca e il suocero Carmelo, per conoscere personalmente
quanti non solo lottano con coraggio e affrontano indicibili sacrifici contro
una grave patologia ma si battono anche per una vera continuita' assistenziale,
per il diritto a un'assistenza domiciliare ad alta complessita', per trattamenti
uniformi ed omogenei su tutto il territorio nazionale e persino nell'ambito
della stessa Calabria, al contrario di quanto accade oggi''. Lo ha affermato il
presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, dopo aver incontrato,
nel suo studio a Palazzo Campanella, Maurizio Casadidio e i suoi familiari
impegnati a Reggio Calabria nella battaglia dell'Aisla, l'Associazione italiana
che si occupa della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), una grave malattia
neurodegenerativa. Maurizio, a soli 32 anni, e' la sofferta testimonianza di
una patologia inesorabile che colpisce le cellule nervose cerebrali e del
midollo spinale impedendo progressivamente i movimenti della muscolatura.
Tecnico informatico, padre di un bambino piccolo, Andrea, nato tre mesi dopo la
scoperta della malattia, racconta al Presidente del Consiglio regionale la sua
storia, come tante simili alla sua ma vissute nel silenzio e
nell'emarginazione. Maurizio e i suoi, invece, hanno reagito con coraggio e una
straordinaria forza di volonta'. Lui non cammina piu', si muove sulla sedia a
rotelle, con le braccia e le mani che non si muovono. Ha difficolta' a
deglutire liquidi e a parlare. Il collo non regge piu' ed e' necessario uno
speciale poggiatesta. ''Nonostante tutto sono vivo - dice - e combatto per me,
per mio figlio e mia moglie, ma anche per gli altri''. ''Si e' rivolto al
Consiglio regionale - spiega Talarico - per chiedere attenzione. Per pretendere
nuovi e adeguati livelli essenziali di assistenza. Per non essere solo, col suo
dramma. davanti a una terribile e ancora poco conosciuta malattia''. ''La
vicenda di Maurizio - aggiunge Talarico - purtroppo non e' isolata ma e'
esemplare. Del suo caso si e' occupato di recente a Roma anche Pierferdinando
Casini. E per quanto e' di mia competenza, mi attivero' subito avviando una
ricognizione sugli strumenti legislativi vigenti in materia nella altre Regioni
e, nell'ambito della Calabria, voglio compiere una verifica sulla omogeneita'
delle risposte sanitarie nei vari ambiti territoriali e in particolare
sull'assistenza domiciliare e territoriale e sulla fornitura di protesi e
ausili''. ''Prossimamente, inoltre - aggiunge Talarico - intendo promuovere
un'iniziativa specifica di conoscenza e approfondimento in Consiglio, con
esponenti delle famiglie, dell'Aisla insieme a rappresentanti dei gruppi
consiliari, delle commissioni competenti e della Giunta regionale''. ''Ci sono
tante persone - conclude Talarico - che soffrono e che attendono da troppo
tempo, con fin troppa pazienza e speranza. Non possiamo tradire le loro attese
e la fiducia che ripongono nelle Istituzioni, sia le persone portatrici di
sclerosi laterale amiotrofica che i loro familiari. Devono trovare risposte e
quella attenzione e quella sensibilita' necessarie ad assicurare il rispetto
del diritto costituzionalmente garantito ad un assistenza dovuta e degna di
tale nome''.
Si e' tenuta presso la sede
Cisl di Catanzaro una riunione per discutere dei problemi della Pubblica
Amministrazione con particolare attenzione ai servizi pubblici, al Welfare
locale e alle problematiche della Sanita' e del sociale alla luce della carenza
di servizi alla persona erogati anche in funzione delle ricadute della manovra
finanziaria ultima e per gli effetti del federalismo fiscale in via di attuazione.
Alla riunione hanno partecipato i Segretari Generali della Federazioni di
Categoria dei Pensionati della Funzione Pubblica, Cisl Universita' e Cisl
Scuola. I lavori sono stati conclusi dal Segretario Regionale della Cisl Lello
Blandino. Nella sua introduzione il Segretario della Cisl di Catanzaro Mimmo
Cubello si e' soffermato sulla situazione di difficolta' in cui versa il
Servizio Sanitario nella Provincia di Catanzaro per la carenza di servizi,
specie sul territorio e soprattutto per la mancanza di determinazioni
gestionali-operative per la mancata nomina di un manegement in condizioni di
operare in sintonia con la nuova giunta regionale. ''E' necessario - e' scritto
in una nota - conoscere gli Indirizzi operativi ed il Piano Sanitario della
Giunta Scopelliti correlato al piano di rientro indispensabile per efficientare
i servizi e produrre quelli sanitari sul territorio capaci di rispondere alla
domanda dei cittadini. La riorganizzazione e razionalizzazione della rete
ospedaliera e il rilancio dei Centri d'Eccellenza devono essere la priorita'
che deve camminare in contemporanea con le strutture territoriali che devono
prevedere sinergie ed integrazione con i servizi socio-assistenziali. Per
quanto riguarda il sociale e' necessario spingere sui Comuni Capofila degli
ambiti territoriali a definire dopo gli opportuni confronti con le istanze
sociali ed il sindacato i piani di zona per consentire di sostenere le persone
non autosufficienti e gli anziani. Inoltre, rispetto alla Manovra finanziaria
ed agli effetti che la stessa avra' sulla rete delle amministrazioni locali si
attivera' una concertazione-confronto sui bilanci comunali per evitare che
eventuali tagli non ricadano sul Welfare locale e non aumentino la fiscalita'
locale e le tariffe condizione insostenibile dalle nostre popolazioni''.
''Tutti gli intervenuti - prosegue la nota - hanno approfondito i temi in
discussione con apporti significativi e con l'impegno di avviare percorsi e
piattaforme capaci di costruire una massa critica per attivare una
vertenzialita' territoriale che consenta di combattere e tagliare le spese
inutili e garantire e migliorare il livello dei servizi e attivare iniziative
capaci di produrre opportunita' di lavoro e di sviluppo''. ''La Cisl a livello
regionale e provinciale - conclude la nota - quindi, e' impegnata ad
implementare in progress una proposta organica d'interventi da confrontare con
le altre organizzazioni sindacali e con le controparti istituzionali''.
30/06/2010 -
Orlando: "Dati deficit sanitario inaccettabili"
La
Commissione d´inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali,
presieduta da Leoluca Orlando (Idv), ha incontrato oggi il Presidente della
Regione Calabria, con delega alla sanita´, Giuseppe Scopelliti. Frequenza degli
errori sanitari e disavanzo sanitario, - e´ scritto in un comunicato della
commissione - ma anche incertezza dei dati e ritardi da record nei tempi medi
dei pagamenti. E´ quanto messo in luce dal Presidente della Commissione Orlando
nell´introdurre l´audizione. "Uno degli aspetti piu´ gravi della
situazione finanziaria della sanita´ calabrese e´ l´inattendibilita´ dei dati e
la mancanza di una normale documentazione contabile - ha detto Orlando - ma a
preoccupare e´ anche il ritardo record nei tempi medi dei pagamenti delle
aziende e pari a circa due anni, un ritardo che getta ombre e dubbi sulla
correttezza dei rapporti tra fornitori e aziende sanitarie. Si evidenzia,
inoltre, un significativo importo per danni erariali, pari a 95 milioni di
euro, dovuti, ad esempio, all´acquisto di strumenti non utilizzati. A questo
proposito - ha aggiunto Orlando - non possiamo dimenticare un altro caso
oggetto di attenzione da parte della Commissione, ovvero la Fondazione
Campanella, che da sola ha accumulato un danno erariale di circa 100 milioni di
euro". Quanto al piano di rientro, approvato solo il 4 febbraio 2010,
Orlando ha sottolineato due carenze: da un lato mancanza di dati definitivi,
attesi per il 31 maggio e in realta´ mai arrivati, dall´altro la mancanza di un
vero e proprio piano sanitario, sottolineando infine la necessita´ di
riconversione e chiusura di molti presidi sanitari. "In una situazione
grave come questa - ha detto - la peggiore scelta e´ non scegliere".
30/06/2010 -
Scopelliti: "23.500 dipendenti sono troppi per la sanità. Presto scuola per dirigenti sanitari"
"Partiamo da una situazione
piuttosto grave perché il disavanzo non è stato ancora quantificato e questo
costituisce un grande limite all'azione di risanamento della sanità in
Calabria". E' il paradosso da cui è partito il governatore della Calabria
Giuseppe Scopelliti nell'audizione resa stamani presso la commissione
d'inchiesta sugli Errori sanitari e sulle cause del disavanzo sanitario
regionale, per illustrare il quadro generale della sua regioni. Indice puntato,
anzitutto, con chi è stato incaricato di vagliare i conti sanitari della
Regioni, e cioè il revisore Kpmg. "Dopo due anni e un milione di euro
spesi - ha detto - per attivare la collaborazione con la Kpmg ancora non ci è
stato presentato nulla. Il ritardo è dovuto anche alla difficoltà con cui si
stanno reperendo i dati sull'Asp di Cosenza e Reggio Calabria. Se avessimo
messo 50 commercialisti disoccupati a certificare il nostro disavanzo
probabilmente ora sapremmo a quanto ammonta il deficit, che comunque ritengo
sia diverso o inferiore rispetto a quello denunciato un anno fa". Ma, al
di là delle cifre, il grave deficit della Calabria impone da subito delle
misure energiche di risanamento, come ha spiegato Scopelliti: "Tra i punti
su cui interverremo l'esubero del personale, pari a 3500 unità. I dipendenti
della sanità calabrese sono 23.500 ed entro le prossime settimane si spera
tagliarne circa 500 con un risparmio di 2 milioni di euro". Ma si tratta
solo dell'inizio, perché Scopelliti ha ancticipato una serie di determinazioni
che porteranno alla chiusura di ospedali e alla riduzione dei posti letto:
"Il mio intento - ha dichiarato - è di chiudere ospedali. Ed è un intento
finalizzato al risparmio. I risparmi sul triennio saranno tra i 55 e i 65
milioni di euro, ma non dobbiamo dimenticarci del privato, che spesso rischia
di cadere nelle mani delle lobby. Vogliamo una rete che integri privato e
pubblico per creare centri di eccellenza ed evitare gli accreditamenti a iosa.
Il nostro problema - ha proseguito - non è solo quello del disavanzo ma la
necessità di creare una sanità di qualità sul territorio. Quel che è certo - ha
aggiunto Scopelliti - è che i direttori generali degli ultimi dieci anni non
avranno peso nella ristrutturazione in corso. La sanità deve avere figure in
grado di rispondere a logiche manageriali di investimenti e capacità. Per
questo annunciamo la nascita, a breve, di una scuola di alta formazione per
professionisti in grado di creare la classe dirigente sanitaria dei prossimi
anni". (Il Velino)
29/06/2010 -
Rocco Antonio Nostro, nominato commissario dell’Asp di Crotone
Si
chiama Rocco Antonio Nostro, ed è il commissario dell’Azienda sanitaria
provinciale di Crotone. Una scelta dettata da ‹‹motivi prettamente tecnici››,
come confermato da Antonella Stasi, vice presidente della giunta regionale. La
scelta ricaduta sull’esperto di economia aziendale e di business planning
sembra infatti ricadere nel piano di risanamento del debito pubblico nel
settore sanitario fortemente voluto dal governatore Giuseppe Scopelliti. ‹‹Il
presidente della giunta – ha continuato Antonella Stasi, raggiunta
telefonicamente – ha pensato di scegliere un tecnico capace e Rocco Nostro, che
conosco da tempo, è la persona più indicata per il territorio crotonese››. L’esperto
in economia è infatti un economista noto in ambienti didattici, in particolare
modo a Messina, dove insegna Diritto commerciale e Scienze delle finanze.
Conoscenze che negli anni passati hanno portato il commissario dell’Asp alla
direzione del Consorzio del Parco scientifico e tecnologico della Calabria
(CalaPark). Carica ormai abbandonata, per potere abbracciare il settore
economico, perché Rocco Nostro si dedica anche alle consulenze private nel
settore dell’economia amministrativa.
29/06/2010 -
Programma potenziamento tecnologico per l’Asp di Crotone
Pioveranno 11 milioni di euro
su Crotone. Anzi sull’Azienda sanitaria provinciale Magna Grecia che sarà
investita da una mole di finanziamenti dedicati a tre settori: ospedale,
territorio e igiene. La struttura ospedaliera sarà infatti interessata da un
finanziamento parti a 10 milioni di euro per l’aggiornamento del parco
tecnologico in possesso dall’azienda. L’ha reso noto ieri mattina l’ormai ex
dirigente generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Vincenzo
Domenico Scuteri, nel corso di una conferenza stampa. ‹‹I finanziamenti
riguarderanno tre ambiti diversi, anche perché abbiamo deciso di spendere fondi
per migliorare la sanità del territorio e dell’ospedale – ha detto l’ex
dirigente – verranno infatti stanziati 7 milioni di euro per il presidio e 4
milioni e mezzo per il territorio Asp che comprende il poliambulatorio di
Cutro, di Isola Capo Rizzuto e la struttura in corso Messina››.
Le somme di denaro, fortemente volute dall’ex dirigenza dell’Azienda sanitaria,
sono state concertate con la Regione Calabria al fine di garantire servizi e
attrezzature tecnologicamente avanzate per i reparti della struttura
ospedaliera. L’ambito di intervento, approvato dal responsabile del
coordinamento tecnico della Regione, Giuseppe Graziano, prevede infatti
l’erogazione di fondi da investire nei diversi dipartimenti della struttura.
‹‹Quando abbiamo pensato ai finanziamenti per il rinnovo del parco tecnologico
– ha detto l’ex direttore sanitario dell’Asp, Bonaventura Cretella – abbiamo
stilato un piano con la collaborazione dei capo dipartimento e dei responsabili
delle unità operative. Il nostro obiettivo era quello di garantire
apparecchiature di ultima generazione e servizi importanti, come l’emodinamica,
la camera iperbarica e le attrezzature per la diagnostica››.
I reparti del “San Giovanni di Dio” saranno quindi arricchiti da numerose
attrezzature, la radiodiagnostica, nell’arco di due anni, il tempo previsto per
lo stanziamento dei fondi e per la ristrutturazione di intere unità operative,
avrà una tac multislice, si parla infatti di almeno 64 strati, un mammografo
digitale, l’ecotomografo multidisciplinare, la risonanza magnetica. Numerosi
investimenti anche nell’unità operativa di angiologia e di gastroenterologia,
che saranno caratterizzate da una somma rispettivamente pari a 70mila euro e
536mila euro. L’ambulatorio di dermatologia potrà contare su una cabina uva/uvb
dal costo di 25mila euro, su laser e su sistemi integrati per la microscopia
digitale ed epiluminiscenza. L’unità di medicina nucleare potrà contare su una
gamma camera con tac non diagnostica, mentre piccoli investimenti a pioggia
riguarderanno la fisiopatologia respiratoria, la medicina fisica e
riabilitativa, l’audiologia, la diabetologia. Saranno inoltre acquistati
respiratori e monitor per il reparto di Medicina, mentre sarà investita una
somma pari a 40mila euro per la creazione dell’osservazione breve intensiva. Il
reparto di rianimazione potrà contare sull’aumento dei posti letto, si parla
infatti di quattro nuove postazioni che potrebbero essere adibite per
l’osservazione post-intensiva.
Nel “Programma di potenziamento tecnologico” non sono tuttavia previsti
finanziamenti per i distretti socio-sanitari. La motivazione, come ha affermato
Vincenzo Domenico Scuteri, sarebbe da imputare ‹‹alla somma di denaro che
arriverà su Cirò e Mesoraca per la realizzazione delle case della salute. Investire
altre quote di denaro - ha continuato l’ex dirigente – ci sembrava superfluo.
Per questo motivo abbiamo pensato di utilizzare una parte della somma per
l’aggiornamento delle strutture poliambulatoriali del territorio››. Così sulle
strutture di corso Messina, di Cutro e di Isola Capo Rizzuto, arriveranno
754mila euro per l’acquisto di attrezzature da destinare al settore della
radiologia, dell’oculistica, della dermatologia e dell’urologia. Mentre il
dipartimento di prevenzione, punto cardine per la programmazione sanitaria
dell’ultimo decennio, otterrà una somma pari a 160mila euro da impiegare per
l’acquisto di apparecchiature di ultima generazione per la prevenzione di
malattie tumorali.
28/06/2010 -
Principe: "Scopelliti non faccia propaganda ma fatti"
ansa
"Il presidente Scopelliti deve dire
con chiarezza come vuole gestire la sanità calabrese, smettendola con il
maldestro tentativo di scaricare sul centro-sinistra i provvedimenti
restrittivi che dovrà adottare. Questo non è più il tempo della propaganda, ma
dei fatti e delle realizzazioni" Ad affermarlo, in una nota, è il
consigliere regionale del Pd, Sandro Principe. "Non v´é dubbio - aggiunge - che una delle
cause, forse la più importante, del fallimento della sanità calabrese sia da
ricercare nella commistione tra servizio sanitario ed attività politica. In
quasi 40 anni di regionalismo, infatti, la classe politica calabrese si è
spesso e volentieri distinta per aver individuato e scelto primari ospedalieri,
direttori generali, amministrativi e sanitari delle varie aziende non sulla
base delle loro capacità professionali, organizzative e gestionali, ma
soprattutto per la loro disponibilità a ricercare un vantaggio politico ed
elettorale a favore di quanti hanno deciso la loro nomina. E´ fuor di dubbio,
quindi, che questa impostazione, di cui portano grandi responsabilità sia i
governi di centrodestra che di centrosinistra, abbia finito per generare grave
disordine economico e gestionale, inefficienza, inaffidabilità del sistema e
sacche di clientelismo ed assistenzialismo che hanno provocato una conseguente,
abnorme crescita della spesa, ormai diventata incontrollabile e, addirittura,
non più documentabile". "Per rimettere ordine ai bilanci - dice
ancora Principe - e garantire servizi e prestazioni di qualità agli utenti
occorre, dunque, voltare pagina e cambiare impostazione, mettendo finalmente al
centro del sistema sanitario il paziente, gli uomini e le donne calabresi che
hanno diritto ad essere assistiti. Il Piano di rientro predisposto da Loiero ed
approvato dal Governo è uno strumento che faciliterà, in tutta la nostra
regione, una sanità presente sul territorio con distretti sanitari,
poliambulatori e case della salute, puntando su presidi ospedalieri ricchi di
eccellenze per garantire i diritti di assistenza e per salvaguardare la salute
dei cittadini. Quindi, ospedali non chiusi, ma riconvertiti in attività più
utili al territorio, strutture più vicine ai cittadini, maggiore attenzione
alla prevenzione e più cure alle donne ed agli anziani, anche al fine di
ridurre il numero abnorme di ricoveri ospedalieri, trasformando gli ospedali
che restano tali in vere e proprie eccellenze, capaci di eliminare l´emigrazione
sanitaria". Secondo Principe, "sarà necessario, inoltre, stabilire un
rapporto corretto tra sanità pubblica e privata. Il privato non deve occuparsi
di settori che richiedono pochi investimenti e sono caratterizzati da una
facile gestione che può essere svolta tranquillamente dall´intervento pubblico.
L´attività privata deve essere complementare ed investire, in primo luogo,
nelle eccellenze nei settori che il pubblico, allo stato, non può implementare,
attesa la necessità di ingenti risorse per dotarli di nuove tecnologie.".
"A mio modesto avviso - conclude il consigliere regionale del Pd - pur
dovendo ridurre significativamente la spesa della sanità per azzerare il
disavanzo ed eliminare il deficit strutturale annuale, ci sono comunque
sufficienti risorse finanziarie per costruire un buon sistema sanitario in
Calabria. Nell´ultima parte della precedente legislatura Loiero ed il
centrosinistra, sia pure in ritardo, hanno cercato di fare tutto ciò. Ora
agisca Scopelliti che ha ottenuto una fiducia non completamente meritata, dal
momento che il suo schieramento, con la sua presenza, ha contribuito
significativamente a determinare l´attuale situazione. Naturalmente, bisogna
svolgere un lavoro certosino per eliminare gli sprechi e per razionalizzare il
sistema. Cosa che, finora, non mi sembra abbia fatto il presidente Scopelliti,
assai impegnato a scaricare ingiustamente tutte le responsabilità della grave
situazione su Loiero e sul centrosinistra. Incapace di assumere decisioni, non
avendo chiarezza di idee Scopelliti, con foga iconoclasta, ha addirittura
annunciato che chiederà il licenziamento dell´advisor incaricato dal suo leader
Berlusconi per certificare il deficit".
28/06/2010 -
Parkinson, 8mila persone ne soffrono
Ottomila
persone soffrono del morbo di Parkinson in Calabria. E in una fascia d’età
compresa tra i 40 e i 50 anni. E’ emerso lo scorso venerdì in occasione
dell’incontro dedicato alle professioni mediche. “Approccio clinico-riabilitativo della patologia del
femore e del ginocchio e la malattia di Parkinson”. Il convegno,
svoltosi in due sessioni presso la clinica San Giuseppe di Cotronei, è
il secondo appuntamento dedicato al settore sanitario. Dopo infatti le lezioni
del chirurgo oncologo Paolo Veronesi sul carcinoma mammario, adesso è stata la
volta di numerosi esperti che hanno discusso della malattia di Parkinson.
Morbo, lo ricordiamo, che colpisce annualmente più di 250mila persone nel
nostro paese. Dato allarmante è tuttavia l’età di esordio della malattia,
sempre molto più bassa rispetto agli anni passati.
Il convegno ha quindi inteso affrontare la malattia e la riabilitazione a
seguito delle freatture del femore e del ginocchio. I lavori sono stati
tuttavia aperti dal primo cittadino di Cotronei, Mario Scavelli, che ha ricordato il ruolo della
ditta Sadel srl nell’occupazione del personale medico-sanitario della provincia
di Crotone. Perché l’azienda è riuscita a creare un polo d’eccellenza nel
piccolo comune di Cotronei.
Tanti gli esperti intervenuti, come Enzo Adriani, specialista di ortopedia e traumatologia presso il
Mater Dei di Roma, Mauro
Anziani che si è occupato dei disagi e degli approcci chirurgici legati
alle fratture del femore. L’esperto ha quindi relazionato sulla chirurgia
artroscopia finalizzata alla ricostruzione del ginocchio, mentre per il femore
l’intervento deve essere scelto in base alla frattura e all’età del paziente. Paolo Pavone,
direttore del servizio radiologico e diagnostico del Mater Dei di Roma, ha poi
spiegato le evoluzioni tecnologiche della tac spirale, dell’eco-color doppler,
della risonanza magnetica che può servire per studiare dettagliatamente le
parti del corpo umano, come cranio, colonna vertebrale e articolazioni.
La seconda sessione del convegno si è poi aperta con le relazioni dedicata ai
nuovi percorsi diagnostici e terapeutici della malattia di Parkinson. Il morbo
rappresenta infatti una patologia di particolare rilevanza, dal momento che si
manifesta non solo con diversi disordini motori, ma anche con disturbi di
ordine cognitivo. Rosanna
Colao, dirigente presso il Centro regionale di neuro genetica
dell’ospedale di Lamezia Terme ha relazionato sull’importanza della diagnosi
clinica nella malattia. E in particolare modo nella fase pre-clinica, fase in
cui la perdita dei neuroni non implica la determinazione di sintomi evidenti. Stefano Bastianllo,
direttore presso il dipartimento di neuroradiologia di Pavia, con Francesca Pezzella,
neurologa presso il dipartimento Stoke Unit al San Camillo di Romma, hanno
invece descritto le tecnologie di neuro immagine che sono in grado di misurare
il metabolismo cerebrale. Si parla quindi di una misurazione capace di
analizzare e studiare la relazione esistente tra le attività delle aree
cerebrali e le diverse funzioni ad esse legate.
I locali della clinica San Giuseppe hanno inoltre ospitato Elisabetta Giugni,
ricercatrice presso la Fondazione biomedica europea di Roma, che ha illustrato
il Freesurfer, un software usato per diagnosticare il Parkinson. Il
programma permette infatti di quantificare la volumetria manuale di aree del
cervello che potrebbero essere interessate dal morbo.
Domenico Bosco, responsabile del reparto di neurologia dell’ospedale “San
Giovanni di Dio” di Crotone, ha invece relazionato sui farmaci in uso per
curare la malattia e ha quindi descritto la stimolazione cerebrale praticata
con l’applicazione di elettrodi. Infine Cesare Oliveti, dirigente dell’area
psichiatrica delle Case di cura per disabili mentali dedicate a monsignore Cesare Oliveri, ha
affrontato il disagio della malattia dal punto di vista psicologico. Mentre il
settore della terapia riabilitativa è stato spiegato da Luigia Mangone, specialista nel campo in questione
presso la clinica San Giuseppe.
Grande soddisfazione da parte dell’azienda promotrice, la Sadel che si occupa
del settore sanitario del 1992, l’anno della creazione del centro “Villa San
Giuseppe”. Un successo che ha portato la Sadel a gestire anche strutture
sanitarie in diverse parti del territorio calabrese. Oltre al Presidio di “San
Giuseppe” a Cotronei, la società è presente a Castiglione Casentino con la
struttura “San Raffaele”, a Savelli con “Savelli Hospital”, a Cerenzia con
l’azienda “San Teodoro”, in località Trepidò Sottano con la “Villa del Rosaio”
e presso il comune di San Sosti con la clinica “San Giuseppe”.
26/06/2010 -
Acque di balneazione: rapporto annuale e nuovo portale internet
Il Ministro Fazio
ha presentato il rapporto annuale sulle acque di balneazione e il nuovo portale
consultabile dal pubblico sulla qualità delle acque del nostro Paese, che offre
più di 4969 Km di
costa balneabile.
Il rapporto evidenza la salute delle nostre acque di balneazione nettamente
migliorata rispetto al 1993. L'Italia è lo Stato europeo con il maggior numero
di spiagge. Con 4.921
siti di balneazione sui 13.741
di tutti i paesi europei, il nostro Paese rappresenta il 35,8% di tutte le coste
balneabili del continente europeo. Dopo l'Italia ci sono la Francia con 2.005
siti di balneazione, la Spagna con 1910 e la Grecia con 1273 (830
insufficientemente campionati).
I siti balneabili italiani sono i più controllati d'Europa perché di fatto il
nostro Paese ha, da oltre venti anni, adottato i criteri più restrittivi della
direttiva europea che ha finora disciplinato il settore, tanto che il 90,8% dei suoi siti
balneari è conforme ai valori guida dei parametri microbiologici contro la
media dell'89,0 d'Europa.
Se invece consideriamo i valori obbligatori, meno restrittivi dei valori guida,
l'Italia ha una copertura del 92,2 % contro una media europea del 95,6%: quest'apparente
discrasia è pienamente spiegata dall'evidenza che il nostro Paese esercita un numero
di controlli per chilometri di costa superiore a quello di tutti gli altri
paesi europei: infatti il nostro Paese controlla tutta la costa, e non soltanto
i siti adibiti alla balneazione come fa la maggior parte degli altri Stati
europei, attraverso una rete di monitoraggio capillare (punti di campionamento
max. ogni 2 km) ed un periodo di campionamento in assoluto più lungo (sei mesi
all'anno).
Si rammenta che il nostro Paese, al fine di tutelare la salute dei cittadini,
vieta la balneazione nelle zone inquinate e ne consente la riapertura solo a
seguito di risanamento ambientale ed esito favorevole delle analisi eseguite
per un intero periodo di campionamento (comma 2 dell'art. 7 D.P.R.470/82). Ciò significa
che, a differenza degli altri Stati Membri che non applicano i seguenti criteri
cautelativi, l'Italia denuncia 302 siti come vietati alla balneazione
(prevalentemente foci di fiumi).
Il rapporto del 2009 come di consueto è costruito sui risultati delle analisi
delle acque di balneazione ottenuti nella stagione balneare precedente,
prodotti dalle Agenzie Regionali per l'Ambiente.
I risultati del rapporto sulle acque di balneazione evidenziano che dei 5175 chilometri di costa
sottoposti a controllo, sui 7375
chilometri di costa italiana, ben 4969 chilometri di costa sono balneabili, pari ad
una percentuale del 96 %.
I restanti 2190 chilometri
non sono considerati balneabili in quanto non accessibili al monitoraggio o
perché porti o foci di fiumi.
Della costa controllata soltanto un chilometro non è stato sufficientemente
campionato, mentre per tutti gli altri abbiamo trovato 4969 chilometri di costa
balneabile, vale a dire 9,1
Km in meno rispetto allo scorso anno e 224,3 chilometri interdetti temporaneamente alla
balneazione perché inquinati.
Il "Portale Acque" si compone di
quattro principali sezioni relative alle acque potabili, minerali e termali e
di balneazione. All'interno della sezione "Acque di balneazione",
consultabile da tutti, è contenuta un'applicazione GIS (Geographic Information
System) che consente la visualizzazione tramite le ortofoto di Google Maps
delle aree di balneazione italiane con i relativi punti di campionamento e la
qualità dell'acqua (balneabile - non balneabile). Le altre tre sezioni sono in
fase di realizzazione.
25/06/2010 -
Calabria, 1.095 ricoveri in un anno per cancro al polmone
Nell´ultimo
anno in Calabria ci sono stati 1.095 ricoveri ospedalieri per tumori maligni ai bronchi ed ai polmoni.
E´ quanto si riferisce in una nota diffusa nell´ambito della Conferenza italiana
di oncologia toracica, in programma a Roma. I ricoveri sono stati 850 in regime ordinario e
245 in day hospital
ed hanno interessato in grande maggioranza gli uomini rispetto alle donne (965 rispetto a 130). Le
persone più interessate sono state quelle di età superiore ai 65 anni. Nella
nota si fa riferimento alla nuova terapia scoperta di recente per la cura dei
tumori con l´utilizzo di un farmaco biologico. "Basta una compressa al
giorno da prendere a casa - si afferma nella nota - ed il tumore, nella gran
parte dei casi, regredisce".
25/06/2010 -
Centralina gamma a Crotone
Salvaguardare la salute dei
cittadini con ogni mezzo. E strumento. E’ questa la politica del dipartimento
di Crotone dell’Arpacal che nei giorni scorsi ha installato una centralina per il monitoraggio
della radioattività gamma in aria. Centralina che servirà per monitorare
eventuali fonti radioattive su un territorio caratterizzato da un unico grande
problema che prende il nome di emergenza ambientale.
L’apparecchiatura nel crotonese è in ordine di tempo la terza installata su
tutto il territorio calabrese. Perché dopo la strumentazione allestita
sull’altopiano della Sila e delle Serre vibonesi, adesso è la volta del
territorio pitagorico che potrà vantare un vero e proprio controllo su tutta la
provincia.
La strumentazione di controllo rientra infatti in una programmazione fitta di
eventi che intende creare sinergia e collaborazione tra la direzione
scientifica dell’Arpacal, i dipartimenti provinciali di Catanzaro e Crotone e
il dipartimento nucleare dell’Ispra. La sonda ha fornito i primi risultati, che
sono in linea con i dati già a disposizione del laboratorio fisico di Catanzaro
acquisiti con una strumentazione portatile.
‹‹Il valore aggiunto di questo sistema – ha commentato il direttore scientifico
dell’Arpacal, Francesco
Nicolace - è quello di essere inserito in una rete di sorveglianza
europea, fortemente voluta dagli stati membri dopo i noti fatti di Chernobyl,
capace di segnalare un qualunque aumento della dose alla popolazione, dovuto ad
eventuali incidenti che comportino rilasci incontrollati di radioattività
nell´ambiente››. Perché come conferma la direttrice del dipartimento
provinciale dell’Arpacal, Teresa
Organges: ‹‹la posizione del territorio calabrese, al centro del
Mediterraneo è di particolare rilevanza se si considera che quando si parla di
tali incidenti non ci si riferisce soltanto ad eventi che coinvolgono piccole
sorgenti industriali presenti sul territorio, bensì anche ad eventi che possono
rivelarsi di magnitudo maggiore che possono avvenire al di fuori dei Paesi
della Comunità Europea dove a volte la sensibilità verso tali temi non è
paragonabile a quella dei Paesi comunitari››.
24/06/2010 -
Serrata farmacie
La
data è stata fissata. Per il prossimo 5 luglio, giornata in cui le farmacie di
Crotone resteranno chiuse. Perché il credito che l’Asp avrebbe accumulato nei
confronti delle farmacie crotonesi sarebbe ancora troppo alto, si parla infatti
di arretrati pari a sette mensilità. Lo comunica una nota stampa della sezione
crotonese della Federfarma, in cui la presidente dell’associazione, Adriana
Angellieri, ha dichiarato che: «fallito il tentativo di conciliazione tenutosi
giorno 22 giugno scorso presso la prefettura, alla presenza di Adolfo
Cantafora, Antonio Megna e Salvatore Scaramuzzino, componenti del consiglio
direttivo di Federfarma Crotone, del vice prefetto vicario Mariani, Federfarma
Crotone ha convocato d´urgenza l´assemblea dei titolari della provincia per il
successivo mercoledì 23 giugno per rendere noto ai Soci che l´incontro in
prefettura era fallito».
Mancava tuttavia all’appello il direttore generale dell’Azienda sanitaria
provinciale, Vincenzo Domenico Scuteri, che sarebbe in procinto di dare le
proprie dimissioni. L’assemblea dei titolari di farmacia, all’unanimità,
avrebbe quindi deciso di indire una giornata di «sciopero» per lunedì 5 luglio,
con la chiusura di tutte le farmacie della provincia escluso quelle di turno.
Uno stato di agitazione veicolato dal fallito tentativo di conciliazione con
l’Azienda sanitaria provinciale.
La presidente Federfarma, nella stessa nota, lamenta infatti numerosi problemi:
molti incontri tra le parti, promesse e pochi risultati. Nonostante
l’erogazione dei servizi da parte dei farmacisti vessati da numerosi debiti per
il pagamento dei fornitori e dei dipendenti. Per questo motivo Adriana
Angellieri, unitamente all’associazione, avrebbe deciso di dare vita all’ultimo
tentativo di conciliazione presso la prefettura. E ottenere così il pagamento
dei mesi pregressi. Peccato che questo appuntamento non abbia prodotto i
risultati sperati. Per questo motivo il 5 luglio le farmacie della provincia
pitagorica rimarranno chiuse.
D’altronde, come confermato nella nota: «la farmacia è un servizio
dall´efficacia eccellente ma, purtroppo è l´anello debole della catena:
industria, grossisti, farmacie. Le farmacie nel giro di quattro anni hanno
avuto con calo generale dei profitti con una riduzione del 30 per cento della
marginalità, saranno centinaia i licenziamenti a cui si dovrà ricorrere per
sopravvivere».
Inoltre, secondo Adriana Angellieri sotto il governo Berlusconi, i farmacisti
nell´anno 2009 sono stati gli unici professionisti a dovere sacrificare l´1,44
per cento del proprio fatturato per le popolazioni d’Abruzzo.
23/06/2010 -
Il presidente Scopelliti prosegue gli incontri sul Piano di rientro
Il
programma di incontri del presidente Giuseppe Scopelliti sul piano di
rientro della sanità prosegue regolarmente. Giornata ricca e proficua di
appuntamenti, quella di ieri. In mattinata il governatore ha incontrato il
presidente dell’AIOP Enzo Paolini e nel pomeriggio ha ricevuto, quali
componenti del tavolo del Piano di rientro, i rappresentanti della KPMG e
dell’Agenas alla presenza del Dirigente Generale della Presidenza Franco
Zoccali e del Dirigente del Dipartimento Tutela della Salute Andrea
Guerzoni. Nel corso dei vari appuntamenti si è fatto il punto sull’attuale
situazione soprattutto su alcuni aspetti che accomunano le parti quali rete
ospedaliera e razionalizzazione dei costi. Al termine degli incontri, il
Presidente Scopelliti si è detto "rammaricato per aver appreso durante la
riunione che l’advisor Kpmg non garantisce una risposta certa sull’attività di
ricognizione del debito sanitario al 2007 rispetto a quanto avevamo chiesto.
Alla società avevamo indicato quale data il 30 giugno e la stessa aveva assunto
l’impegno che ci avrebbe dato risposte". "La Calabria di oggi
necessita di risposte chiare e ferme: da KPMG, dopo due anni di affiancamento,
mi sarei aspettato un contributo diverso. A questo punto – ha concluso
Scopelliti - chiederò al governo di poter continuare ad effettuare tale
adempimento facendo a meno di KPMG". Per martedì prossimo, intanto, è
stato già istituito un altro tavolo sul piano di rientro, allargato ai soggetti
attuatori dei nuovi ospedali.
22/06/2010 -
CALABRIA/SANITA': C.DESTRA, RIFORMA SCOPELLITI PONE A CENTRO CITTADINI
Catanzaro- ''La sanita'
calabrese necessita di una coraggiosa riforma sia dell'organizzazione delle
strutture di ricovero e cura, pubbliche e private, sia di quelle dei servizi
sul territorio (distretti, poliambulatori territoriali, servizi di prevenzione
primaria e secondaria, servizi di continuita' assistenziale,
emergenza-urgenza), che deve garantire una prima, efficace, risposta ai bisogni
di salute dei cittadini''. Lo si legge in un documento, diramato a conclusione
dell'assemblea dei partiti della coalizione, che sostengono la giunta regionale
di centrodestra, riunitasi a LameziaTerme
, per esaminare la proposta, formulata dal presidente della Regione Calabria,
Giuseppe Scopelliti, per gestire il deficit sanitario.
''Una tale riforma - continua il documento - pone al centro il cittadino e i suoi bisogni di benessere. Essa vede tutti portatori di
interesse leggittimo e tutti i professionisti della salute e dei manager
concentrati e rivolti verso un unico e grande obiettivo: migliorare e
semplificare il percorso di ogni singolo cittadino verso il soddisfacimento dei
bisogni sanitari e sociosanitari. Lo status di assistito va tutelato attraverso
percorsi che garantiscono liberta' di scelta, appropriatezza,qualita' delle
cure''.
''In tale ottica
- si legge nel documento - l'obiettivo che la Regione si pone non
e',quindi,quello di ridurre la spesa sanitaria, ma di migliorare la qualita'
delle cure in termini di efficacia e appropriatezza delle prestazioni(dare la
cura giusta al momento in cui serve e dove serve) procedendo ad una revisione
ragionata e completa dell'organizzazione dei servizi per risolvere
l'inefficenza organizzativa che causa sprechi di risorse con la chiusura o la
riconversione, ove necessario, di alcuni presidi ospedalieri''.
''Cosi le risorse recuperate e razionalizzate - conclude il documento -
potrebbero essere reinvestite in nuovi servizi, per ridurre il grave disagio
subito dai cittadini calabresi, che cercano nelle strutture sanitarie della
Regione risposte piu' appropriate ai loro bisogni di cure''.
''Tutto questo presuppone il coinvolgimento e la collaborazione dei medici, di
tutto il personale sanitario
e amministrativo e,quindi,una crescita culturale che cooperi al miglioramento
dei servizi. Ne puo' prescindere dalla partecipazione attiva dei sindaci e
dell'assessorato regionale ai servizi sociali per sviluppare le sinergie necessarie
a valorizzare una corretta programmazione della rete territoriale dei servizi
dell'assistenza
sanitaria, sociosanitaria e sociale.
In tale cornice,
le politiche che stanno alla base dei sistemi di governo della programmazione
territoriale valorizzano il ruolo centrale degli enti locale e del terzo
settore per creare una rete d'offerta orientata ed integrata.Cio' e'
possibile:individuando le responsabilita' e le funzioni nel rispetto degli
ambiti delle competenze,evitando sovrapposizioni di compiti tra le diverse
strutture, realizzando l'integrazione in maniera coerente rispetto alla
complessita' dei problemi da affrontare''.
22/06/2010 -
Scopelliti presiede vertice sulla sanità calabrese
Il
presidente della Giunta Regionale e coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe
Scopelliti, ha illustrato stamani ai parlamentari, ai consiglieri regionali ed
ai gruppi dirigenti della coalizione di Governo la situazione della sanità
calabrese in relazione agli adempimenti previsti dal piano di rientro nonchè,
alcune riflessioni sulle necessità di migliorare i servizi della rete di
assistenza. Nella premessa, Scopelliti ha messo in evidenza le genesi della
situazione debitoria, dalle incertezze dei conti, alle manovre dilatorie poste
in essere dalla precedente Giunta per non aderire alle condizioni necessarie di
ottimizzazione imposte dal Governo centrale. "Ci sono alcuni ospedali da
riconvertire o da chiudere - ha detto Scopelliti - perchè sono improduttivi e
non sono finalizzati ai bisogni del territorio. In questi contesti non solo non
si incrociano la domanda e l´offerta, ma si disperde una potenzialità economica
che comprime il diritto inalienabile alla cura e alla prevenzione". Un
escursus dettagliato, quello fatto dal presidente, dei centri di spesa e delle
criticità, pur in presenza di un quadro complessivo confuso e determinato da
incertezze dovute principalmente alla inaffidabilità dei dati forniti.
Scopelliti ha preannunciato una serie di attività Istituzionali di
partnerariato prestigioso con grandi centri nazionali che saranno in grado di
drenare, progressivamente, almeno del 10% i costi dell´emigrazione sanitaria.
Oncologia, ortopedia e cardiologia interventistica sono le tre branche
principali che causano esodo e le prestazioni più richieste nei trasferimenti
di pazienti in altre Regioni sono, in ordine di successione, la chemioterapia,
gli interventi per le artrosi al ginocchio e quelli inerenti le angine e i
disturbi cardiovascolari. L´inappropriatezza dei ricoveri, nella media, si
aggira intorno al 17 % per gli ospedali regionali e al 14 % per i ricoveri
extra regionali. Un dato aggregato che riguarda sia le strutture pubbliche che
quelle private accreditate. Undici dei 20 ospedali oggetto di approfondimento
per la riconversione hanno seri problemi di sicurezza. Il Presidente ha messo
in evidenza come la Giunta abbia già recuperato, attraverso la farmaceutica e i
tagli alla Fondazione Tommaso Campanella, il 30% circa del disavanzo annuale.
Altre risorse considerevoli saranno recuperate dalla riconversione e dai tagli
delle strutture, oltre che dalle dismissioni immobiliari. La media del costo
del personale è del 72% in Regione, con medie di costo per posto letto che
oscillano e arrivano addirittura, in alcuni casi, al 400% in più della spesa
nazionale. Scopelliti ha parlato di "assistenza domiciliare e palliativa,
eccellenza nelle prestazioni, riduzione copiosa delle liste di attesa".
"La prevenzione e l´approccio ad una cultura della salute dovranno
iniziare nella scuola d´infanzia - ha aggiunto Scopelliti - educando i futuri
utenti a un uso corretto e razionale del sistema. Ogni nostra iniziativa che
sarà il frutto di un confronto con gli operatori della sanità, classe medica in
primis, pone al centro i cittadini calabresi ai quali dobbiamo garantire l´
impegno già assunto, cioè quello consentire a tutti il diritto di curarsi nella
propria regione e di avere un´assistenza qualitativa adeguata, principio che
sarà la bussola che orienterà ogni nostra azione".
Intanto domani a palazzo Alemanni di Catanzaro tornerà a riunirsi la Giunta
regionale, in programma per quest’oggi.
"Un
risparmio complessivo che andrà dai 150 ai 200 milioni di euro annui. L´atteso
giro di vite su forniture e apparecchiature sanitarie. La riconversione dei 20
presidi ospedalieri non a norma individuati sul territorio regionale. Il taglio
delle risorse a fondazioni e strutture private che non contribuiscono a
innalzare lo standard qualitativo dell´offerta sanitaria. E infine, il
potenziamento di settori come Oncologia, Ortopedia e Cardiologia
interventistica, ovvero le branche della medicina oggetto della cosiddetta
emigrazione sanitaria. Questa è la giusta prescrizione delineata dal
governatore Peppe Scopelliti per salvare la nostra sanità dal cancro che la sta
divorando". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pdl
Salvatore Pacenza. "L´esecutivo regionale - aggiunge - marcia nella giusta
direzione e noi della maggioranza siamo pronti a seguirlo. Era dalla scorsa
legislatura che richiedevo un intervento deciso e perentorio sulla voragine
creatasi nel deficit sanitario di questa Regione. Avevo più volte chiesto
pubblicamente il coraggio di compiere scelte difficili, ma necessarie alla
regione. Così è stato fatto ora da questa giunta. Qualcuno, è ovvio, storcerà
il naso. Ma tagli e riconversioni erano gli interventi da compiere con urgenza
su un malato da codice rosso ospedaliero".
21/06/2010 -
Zone carenti di Assistenza primaria
Sul BUR Calabria, parte III, n°24 del 18/06/2010, sono stati pubblicati gli ambiti territoriali carenti di medici convenzionati per l’Assistenza Primaria, individuati dalle ASP di Cosenza, Locri e Reggio Calabria.
Pubblichiamo le Notizie Flashdel mese di giugno 2010 inviateci dall’EMPAM. Scarica il notiziario.
07/06/2010 -
CORSO DI FORMAZIONE PER L'IDONEITA' ALL'ESERCIZIO DELL'EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE
Il BUR Calabria del 04/06/2010 parte III n. 22 pubblica bando di avviso pubblico per organizzazione ed espletamento del VI corso di formazione per l'idoneità all'esercizio dell'emergenza sanitaria territoriale di cui all’art. 96 del 23/03/2005 per un numero di 40 partecipanti.
La domanda deve pervenire entro 15 giorni dalla pubblicazione.
26/03/2010 -
CONCORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE ANNI 2010-2013
La Regione Calabria comunica, su richiesta del Ministero della Salute, che la G.U. Serie IV speciale concorsi ed esami n° 25 del 30/03/2010 pubblichera' l'avviso relativo al concorso di formazione specifica in medicina generale anni 2010 - 2013
L'ultimo giorno utile per l'invio delle domande di esame sarà quindi il 29 aprile 2010.
08/03/2010 -
IVA e prestazioni sanitarie.
Il dott. Pasquale Talerico, referente regione Calabria consulta nazionale fisco FIMMG, a seguito di numerose richieste di chiarimentida parte dei colleghi di Medicina Generale, ha ritenuto opportuno esprimere delle considerazioni fiscali in merito all’applicazione dell’IVA sulle prestazioni sanitarie. Leggi l’articolo.
24/02/2010 -
AVVISO PUBBLICO ASP CROTONE
In conformità a quanto stabilito dall’art art. 15 comma 12 , e dell’art.70 commi 4 e 6 dell’ACN 29 Luglio 2009 è indetto avviso pubblico per la formazione delle graduatorie locali da utilizzare per :
·il conferimento di eventuali incarichi a tempo determinato e sostituzioni nel settore di assistenza primaria;
·conferimento incarichi a tempo determinato e sostituzioni nel settore della continuità assistenziale;
Bando di concorso per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione della Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA dell’Università di Catanzaro, a.a. 2009/10.
E’ stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione della facoltà di Medicina e Chirurgia di Catanzaro per l’anno accademico 2009/10.
Il termine perentorio per la presentazione delle domande e della relativa documentazione è il 31 marzo 2010.
L’INAIL di Crotone, per gli infortuni legati a traumi odontoiatrici, di competenzadella propria provincia, intende conferire, nell’anno 2010, un incarico a professionista regolarmente iscritto all’Albo dei Medici e degli Odontoiatri.Leggi l’avviso.
27/01/2010 -
NUOVE OPPORTUNITA’ PER MEDICI IN INGHILTERRA
GlobalMediRec offre nuove interessanti opportunità per giovani medici neo-specializzati negli Ospedali del NHS (Servizio Sanitario Pubblico) nel Regno Unito.
Sono richiesti Medici con esperienza lavorativa in: Pronto Soccorso, Pediatri, Anestesisti, Ortopedici, Psichiatri. Leggi l’avviso.
18/01/2010 -
Comunicazione FNOMCeO
Procedura concernente la prova attitudinale prevista dall'art. 1 commi 1 e 3 del D.Lgs. 13 ottobre 1998, n. 386, recante disposizioni in materia di esercizio della professione di odontoiatra, in attuazione dell'art. 4 della L. 24 aprile 1998, n. 128. Leggi la comunicazione.
12/12/2009 -
Zone carenti di pediatria
Sul BUR Calabria n. 49 parte III del 04/12/2009 sono state pubblicate alcune zone carenti di pediatria.
10/11/2009 -
Corso ‘Ambiente e Salute’ del 21/11/2009
Il 21 novembre 2009 alle ore 9.00 presso la sala riunioni dell’Ordine dei Medici di Crotone si svolgerà il “Corso di Aggiornamento Ambiente e Salute Problematiche Territorio Provincia di Crotone”.Scarica il programma. E’ necessaria la preventiva iscrizione con il modulo allegato da inoltrare per fax.
28/08/2009 -
CORSO FORMAZIONE MEDICINA GENERALE: CONCORSO PUBBLICO, PER ESAMI, PER L’AMMISSIONE AL CONCORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE
Pubblichiamo l’Avviso a firma del Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute Della Regione Calabria, in cui si comunica che: la prova d’esame del concorso in epigrafe si svolgerà il 17 settembre alle ore 10,00 presso la Fondazione Mediterranea ” Terina” Onlus (ex Centro Servizi Avanzati) Zona Industriale Lamezia Terme. I candidati dovranno presentarsi in tale giorno presso la suddetta struttura entro le ore 8,00 muniti di valido documento d’identità. Ogni ulteriore informazione potrà essere richiesta agli uffici del Servizio Attività Territoriale del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, Tel. 0961/856549 – 856547. Scarica l’Avviso
01/07/2009 -
AVVISO PUBBLICO
Pubblichiamo un avviso pubblico, comunicatoci dall’ASP di Crotone per la copertura temporanea di N°4 posti di Dirigente Medico-Disciplina Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza – dell’U.O. del SUEM 118, per un periodo di quattro mesi. Scarica l’Avviso Pubblico.
Riportiamo il comunicato stampa del Presidente sull’incontro fra l’OMCeO di Crotone e la Direzione strategica dell’ASP circa gli effetti della L.R. 345 del 30/04/09 (Piano economico regionale di rientro) sulla capacità di poter rispondere adeguatamente alla domanda di salute dei cittadini della provincia di Crotone.
Replica della CGIL-Medici Continuità Assistenziale al documento del Dott. Francesco Colosimo
A seguito degli incontri tenutisi presso la sede dell’ Ordine con i Medicifirmatari della richiesta avente per oggetto: “Visita Medico – Collegiale ex art. 73 del C.C.N.” e in riferimento all’ultimo incontro del 03/06/2009, richiesto dal dott. Francesco Rocca, ed alla presenza dei dottori Alessandro Bisbano, Cosimo Passarelli, Francesco Sisia e della dott.ssa Grillo Teresina, (in qualità di rappresentante dei Colleghi di C.A., firmatari del documento di ché trattasi), codesto Ordine, provvede a dare divulgazione (sito web e bollettino) della comunicazione a firma dellaCGIL – Medici Continuità Assistenziale- dott.ssa Teresina Grillo, quale replica al documento del Dott. Francesco Colosimo (segretario FIMMG Guardia Medica). Da qui puoi scaricare il documento.
09/06/2009 -
Pubblicazione della graduatoria provvisoria 2009 Medicina Generale
Le graduatorie e gli elenchi degli esclusi di seguito indicate sono state pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 23 parte III° del 5 giugno 2009:
In data 05.05.09 è stato approvato dalla Giunta Regionale il documento sulla "Compartecipazione alla spesa sanitaria - ticket". La delibera n.247.09 reintroduce il ticket sulla farmaceutica, queste sono le misure previste dall'art. 3:
·1 € per ricetta;
·2 € a pezzo, per un limite massimo per ricetta di 5 € (compresa la quota fissa);
·La ricetta può contenere fino ad un massimo di due pezzi fatte salve le specialità iniettabili monodose ed i farmaci previsti per la terapia del dolore, per i quali valgono i limiti di prescrivibilità in atto vigenti.
All'art. 4 sono previste le esenzioni per tutte le malattie croniche, invalidanti o rare e per i soggetti appartenenti alle categorie protette individuate da norme nazionali (invalidi civili al 100% per lavoro e di guerra; ciechi e sordomuti; soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati; vittime del terrorismo e della criminalità organizzata). Sono inoltre esentati i soggetti ed i loro familiari a carico, con un reddito complessivo per nucleo familiare fino a 10.000,00 €, attestato tramite l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Le certificazioni vanno rilasciate dalle ASP in cui il cittadino risiede e l'attestazione sulla ricetta della sussistenza del diritto all'esenzione è effettuata dal medico prescrittore nei modi e forme in atto vigenti, ivi compresa l'indicazione della codifica di esenzione. L’esenzione per reddito, certificata nei modi di cui sopra dall’azienda sanitaria, sarà riportata dal soggetto che eroga la prestazione (Farmacie, Laboratori analisi,ecc.). La delibera è entrata in vigore alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale (Supplemento straordinario n. 4 al B.U. della Regione Calabria - Parti I e II - n. 8 del 30 aprile 2009). Alleghiamo una circolare esplicativa pubblicata sul sito della Regione Calabria.
04/05/2009 -
L’ENPAM PER L’ABRUZZO
“Ci sentiamo profondamente vicini, ha dichiarato il Presidente dell’ENPAM Parodi, alle popolazioni dell’Abruzzo colpite in maniera drammatica dal terremoto e vogliamo concretamente aiutare la rinascita di questa bellissima terra.
Abbiamo così deciso, ha continuatoParodi, nel Consiglio di Amministrazione di oggi 24/4/2009 che, oltre aicontributi previsti del Fondo Assistenza per tutti i medici ed odontoiatri che hanno subito danni, di prenderci cura, della ricostruzione dell’ospedale dell’Aquila. Sentiremo, con la massima sollecitudine, tutte le Autorità competenti, per concordare modalità e tempi di tale progetto.
Un impegno economico complessivamente rilevante, implementato anche da tutti i versamenti che gli iscritti devolveranno alla Fondazione con il contributo del 5 per mille previsto nella dichiarazione dei redditi.
Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione hanno accolto con ferma e piena condivisione la proposta del loro Presidente, convinti come sono di dover aiutare, nell’enorme sforzo di ricostruzione non solo i cittadini abruzzesi ma l’intero paese.”
28/04/2009 -
Posti di lavoro per Medici
Pubblichiamo gli avvisi pubblici, comunicatici dall’ASP di Crotone per la copertura temporanea di N°1 posto di Dirigente Medico-Disciplina Anatomia Patologica,N°3 posti di Dirigente Medico-Disciplina Neonatologia, N°1 posto di Dirigente Medico-Disciplina Dermatologia. Pubblichiamo inoltre la richiesta da parte dell’Agenzia Regionale Sviluppo e Servizi in Agricoltura, di divulgazione di una gara per la nomina del Medico Competente e Sorveglianza Sanitaria. Da qui puoi scaricare gli avvisi in questione.Per i documenti allegati alla richiesta dell’ARSSA e per chiarimenti contattare la Segreteria dell’Ordine dei Medici.
22/04/2009 -
Avviso pubblico per formulazione graduatoria Aziendale di disponibilità per il conferimento di incarichi provvisori per l’assistenza primaria.
Pubblichiamo l’avviso pubblico per la formulazione della graduatoria Aziendale di disponibilità per il conferimento di incarichi provvisori o sostituzioni per l’assistenza primaria, con scadenza 30/04/2009,inviataci dall’ASP di Crotone con R.A.R. e ricevuta oggi. Scarica l’Avviso Pubblico.
21/04/2009 -
Chiarimenti su richiesta dell’ASP di diffusione agli iscritti dell’Avviso pubblico per la formulazione della graduatoria Aziendale di disponibilità.
Pubblichiamo la lettera di risposta del Presidente dell’Ordine dei Medici di Crotone alla richiesta dell’ASP di diffusione agli iscritti all’Ordine, dell’Avviso Pubblico Aziendale per la formulazione della graduatoria di disponibilità. Da questo link puoi leggere la lettera del Presidente.
08/04/2009 -
Bando di concorso per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione della Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA dell’Università di Catanzaro, a.a. 2008/09.
E’ stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione della facoltà di Medicina e Chirurgia di Catanzaro per l’anno accademico 2008/09.
Il termine perentorio per la presentazione delle domande e della relativa documentazione è il 29 maggio 2009.
Avviso pubblico per formulazione graduatoria Aziendale di disponibilità.
È indetto avviso pubblico per la formazione di una graduatoria locale da utilizzare per :
a)conferimento incarichi a tempo determinato e sostituzioni per la continuità assistenziale,
b)conferimento incarichi a tempo determinato e sostituzioni medici di guardia medica presso la Casa Circondariale di Crotone.
Scarica l’avviso e il modelloper comunicare la propria disponibilità all’ASP.
19/03/2009 -
Pubblicate graduatorie definitive Medicina Generale e Pediatria di Libera scelta.
Il BUR Calabria parte n° 11 del 13/03/2009 pubblica:
Decreto n. 2000 del 2/3/2009 - Accordo collettivo per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale- art 15- approvazione graduatoria definitiva regionale dei medici aspiranti al convenzionamento nei settori della medicina generale valevole per l'anno 2008
Decreto n. 2001 del 2/3/2009 - Accordo collettivo nazionale dei medici pediatri di libera scelta del 15 dicembre 2005. Approvazione graduatoria definitiva unica regionale dei medici pediatri aspiranti al convenzionamento valevole per l'anno 2009
Le suddette organizzazioni sindacali dei Medici di Continuità Assistenziale in un comunicato stampa congiunto chiedono: l’assunzione dei medici che hanno ottenuto da anni l’idoneità alla dipendenza e che non sono stati immessi in ruolo per mancanza di posti in pianta organica; l’applicazione delle norme contrattuali così come previste; di rendere idonee le postazioni di guardia medica; l’affidamento ai Medici di Continuità Assistenzialedella gestione dei “codici bianchi” in H/24, dopo il “triage” in Pronto Soccorso; il chiarimento sulle visite del medico competenteritenendo illegittima la procedura adottata dall’Azienda. Leggi il comunicato.
27/01/2009 -
Richiesta chiarimenti su convocazione a visita medica dei Medici di Continuità Assistenziale.
La FIMMG settore Continuità Assistenziale chiede chiarimenti al Direttore Generale e ai Medici Competenti dell’ASP di Crotone in merito alle convocazioni a visita medica dei Medici di Continuità Assistenziale, in considerazione della normativa vigente. Pubblichiamo questa missiva a firma del dott. F. Colosimo
12/01/2009 -
Domande inserimento graduatorie regionali.
Entro il 31 Gennaio 2009gli interessatipotranno fare domanda di inserimento nella graduatoria regionale per la medicina generale, continuità assistenziale, emergenze territoriale nonchè pediatria di libera scelta. I modelli di domanda sono gli stessi dell’anno scorso e possono essere scaricati nella sezione ‘Modulistica medici chirurghi’
01/12/2008 -
ELEZIONI RINNOVO CARICHE ISTITUZIONALI ORDINE
Il 28-29-30 novembre 2008 presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Crotone, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche istituzionali dell’Ordine.
Per il Consiglio Direttivo sono stati eletti i dottori: Ciliberto Enrico, Varrina Giuseppe, Muraca Gaspare, Falbo Mario Antonio, Talerico Pasquale, Vasapollo Piero, De Fazio Tommaso, Colosimo Francesco, Cirisano Anastasia.
Per il Collegio dei Revisori dei Conti i dottori: Aloisio Antonio, Lacaria Maria, De Martino Leopoldo.
Per la Commissione Odontoiatrica i dottori: Bellezza Corrado, Calzona Maurizio, Marrazzo Costantino, Giampà Antonio, Calvo Leonardo.
28/11/2008 -
Pubblicazione zone carenti
Sul B.U.R n.47 parte III del 21.11.2008 sono state pubblicate delle zone carenti nelle ASP della Calabria. Leggi l’estratto dal Bollettino.
05/08/2008 -
Concorso per l’ammissione al Corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale 2008/20011
Sul BURC n° 31 parte III del 1/8/2008 è stato pubblicato l’avviso relativo al luogo e all’ora di convocazione dei candidati al concorso per l’ammissione al Corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale 2008/20011. Scarica una copia dell’avviso.
28/07/2008 -
Convivenza nelle strutture universitarie della fondazione ONAOSI
Pubblichiamol’avvisoe la domanda per l’ammissione a pagamento di figli di sanitari contribuenti nei collegi universitari e nei centri formativi ONAOSI per l’Anno Accademico 2008-2009.
17/07/2008 -
Borse di studio per Orfani di Medici
L’Enpam comunica che nell’ambito degli interventi assistenziali previsti dalle norme regolamentari, il Comitato Esecutivo ha deliberatola concessione di n. 295 sussidi di studioa favore degli Orfani di Medici Chirurghi ed Odontoiatri. I sussidi di studio saranno assegnati, come di consueto, in base alle norme contenute nell’apposito bando di concorso allegato alla presente
16/07/2008 -
Elenco nazionale medici competenti: modello per autocertificazione.
Ricordiamo che fra gli obblighi del medico competentevi è quello di comunicare mediante autocertificazione il possesso dei titoli e requisiti di cui all'art. 38 al Ministero della salute entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto 81/2008 (di cui si parla nell’articolo in primo piano al centro della Homepage di questo sito). Riportiamo un nuovo comunicato della FNOMCeO su questo argomento e il modello di autocertificazione.
14/06/2008 -
Comunicato Enpam
Pubblichiamo la comunicazione della Fondazione Enpam per la destinazione del 5 per mille sulla prossima dichiarazione dei redditi.Da qui puoi leggere la comunicazione.
08/04/2008 -
Informazioni per il ritiro delle pergamene dei Diplomi di Abilitazione conseguiti presso l’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro
L’ufficio esami di stato dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro informa che sono in distribuzione i diplomi di abilitazione alla professione di Medico Chirurgoconseguiti negli anni 1998, 1999, 2000 e 2001. Per le modalità per il ritiro clicca qui.
01/04/2008 -
Bando di concorso per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2008/2011
la G.U. IV^ serie speciale concorsi ed esami n° 26 del 1° aprile 2008, pubblica il bando di concorso per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2008/2011. La scadenza per inoltrare le domande di ammissioni alla Regione Calabria è il 02/05/2008. Per il fac simile della domanda e per ulteriori informazioni contattare la segreteria dell'Ordine.
16/03/2008 -
Il dott. Piero Vasapollo eletto Presidente Regionale SIMG
La sezione Calabrese della Società Ital. Medicina Generale (SIMG), in data 12.3.08, ha provveduto a rinnovare il proprio organigramma Regionale eleggendoall’unanimitàalle rispettive cariche socialii dottori:
·Presidente Regionale – Calabria : dr. Piero Vasapollo
·Vice-Presidente: dr. Antonino Costantino
·Segretario : dr. Antonio Guerra
Il dott. Vasapollo, è espressione della sezione SIMG di Crotone (Presidente Dott. P. Talerico). Svolge l’attività di medico di medicina generale nella città di Cutro. Ha ricoperto la carica di vice-Presidente Regionale SIMGper circa 8 anni. Nella SIMG Nazionale è Revisore dei Conti da circa 4 anni. È animatore di formazione-SIMGe tutorda circa 10 anni. Fa parte del Consiglio dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatridi Crotone curando la redazione del Bollettino periodico.
Il Presidente e tutto il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Crotone esprimono i loro auguri e congratulazioni al dott. Piero Vasapollo. Leggi il comunicato SIMG.
21/02/2008 -
Versamento della quota annuale ONAOSI
Il 31 marzo 2008 è la data di scadenza per il versamento della quota annuale per gli iscritti volontari all'ONAOSI. Da qui puoi scaricare la cartella compressa contenente la nota informativa, il modello di domanda, la dichiarazione sostitutiva di certificazione e la lettera ai Presidenti degli Ordini.
22/01/2008 -
Manuale di Profilassi della Malattie del viaggiatore”, II ediz., del Dott. Stefano Pellicanò.
E’ in vendita il libro scritto dal dott. Stefano Pellicanò dal titolo “Manuale di Profilassi della Malattie del viaggiatore” ( II edizione), scritto in collaborazione con la dietista Renata Calzone.
Il libro e' edito dalla casa editrice Calzone Editore.
Costa € 15,50 ed è in vendita in tutte le librerie di Crotone oppure contattando direttamente l'editore all'indirizzo email: calzone.editore@libero.it
16/06/2007 -
Il dott. Martino Barretta eletto Segretario della FIMP Crotone.
Oggi presso l’Hotel Costa Tiziana di Crotone, nel corso del Congresso Provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri, è stato eletto Segretario della sezione di Crotone il Dott. Martino Barretta, pediatra di libera scelta di Rocca di Neto. Oltre al dott. Barretta, il Consiglio Direttivo della FIMP Crotone è ora composto dai colleghi: Ferdinando Leonardi (segretario uscente), Angela Megna, Beatrice Giordano, Antonio Aloisio, Annamaria Sulla e Rita Dolceamore. Complimenti e auguri di buon lavoro al dott. Barretta da parte delPresidente e dal Consiglio Direttivo dell’O.M.C.e O. di Crotone.
Per ulteriori informazioni sul Congresso Provinciale FIMP vai alla pagina della Fimp Crotone.
04/03/2007 -
La Dott.ssa Teresa Rita Dolceamore eletta nel Consiglio Direttivo della SIP.
La dott.ssa Anastasia Cirisano, Presidente della Commissione Pari Opportunità dell’ OMCeOKr, assieme a tutte le componenti della Commissione e al Presidente e a tutto il Consiglio Direttivo dell’Ordine, si complimentano per la elezione in seno al Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria, sezione Calabra, della Dott.ssa Teresa Rita Dolceamore, componente della Commissione Pari Opportunità dell’OMCeOKr e pediatra di Libera Scelta della FIMP Crotone.
12/01/2007 -
Pubblicate le Note AIFA 2006-2007
Sono state pubblicate le Note AIFA 2006/2007 per l’uso appropriato dei farmaci (G.U. n. 7 del 10/1/2007 – Suppl. Ordinario n. 6).
IL DOTT. G. VARRINA ELETTO PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI ED ODONTOIATRI DELLA CALABRIA.
Il 29 Novembre u.s., si sono svoltepresso l’Ordinedei medici di Catanzaro, le nomine per il prossimo triennio, dei componenti laFederazione Regionale degli Ordini dei Medici ed Odontoiatridella Calabria. A presiederetale organismo è stato designato il dott. Giuseppe Varrina, attuale vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Crotone. Leggi il comunicato stampa.
18/10/2006 -
Richiesta volontari disponibili a prestare servizio allo sportello di accoglienza delle donne vittime di violenza.
Su richiesta dell’Ufficio di Parità della Provincia di Crotone, che devrà istituire uno sportello di accoglienza delle donne vittime di violenza, la Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’OMCeO di Crotone, dott.ssa Anastasia Cirisano, chiede ai colleghi iscritti all’Ordine dei Medici di Crotone che vogliano rendersi disponibili a prestare tale servizio, con modalità da definirsi e del tutto gratuitamente, di comunicare tale disponibilità alla Segreteria dell’Ordine.
02/02/2006 -
GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA NUOVA RICETTA DEL SSN.
Per chi non avesse ancora una guida per la compilazione della nuova ricetta del SSN, è disponibile per il download una copia (completa della codifica nazionale delle condizioni di esenzione dalla partecipazione alla spesa), in formato PDF (600Kb).
28/12/2005 -
Documento Programmatico sulla Sicurezza
Il termine ultimo per la redazione del DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) è stato prorogato al 31 Marzo 2006. Leggi la notizia “In primo piano”. Puoi scaricare un fac-simile di DPS (utile per redigere il proprio) alla pagina Privacy.