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Scuola, ok bipartisan su emendamento. Saltano le nuove assunzioni

 

07/03/2012


(REPUBBLICA.IT) – Roma - Salta la tassa sulla birra, gli alcolici intermedi e l'alcool etilico prevista da un emendamento al dl semplificazioni come copertura all'assunzione di nuovo personale nella scuola. Ma, soprattutto, scompare l'indicazione delle 10 mila nuove assunzioni. Accordo raggiunto tra governo e relatori del decreto semplificazioni alla Camera sulla copertura per il comparto scuola. E il nuovo emendamento sarà firmato da Pdl e Pd. Lo ha annunciato Maria Stella Gelmini (Pdl), in una pausa dei lavori delle commissioni Affari costituzionali e Attività produttive che stanno attendendo la stesura definitiva del testo e la bollinatura della ragioneria generale dello Stato. Poi i lavori potranno riprendere, con l'impellenza dell'Aula convocata per le 16 e delle altre commissioni che devono riunirsi.

Nessuna stabilizzazione dei precari. "Non c'è alcuna stabilizzazione dei precari", ha detto Maria Stella Gelmini, arrivando nelle commissioni Affari costituzionali e Attività produttive della Camera, dopo la riformulazione ulteriore dell'emendamento sul comparto scuola. L'ex ministro dell'Istruzione spiega che per quanto riguarda l'organico "ogni tre anni verrà calcolato il fabbisogno" di docenti e personale amministrativo "sulla base della popolazione scolastica". In pratica ci sarà una rivalutazione periodica dell'organico in base all'effettivo numero degli studenti. Per quanto riguarda i fondi con cui si finanzieranno le nuove norme, Gelmini spiega: "Il fondo per il merito

e la qualità in capo al Miur verrà reso permanente".

L'accordo. La notizia dell'accordo raggiunto è stata data da Roberto Occhiuto (Udc), relatore del dl in commissione Bilancio, al termine delle riunione con il ministro all'Istruzione, Francesco Profumo, il vice ministro all'Economia Vittorio Grilli e il titolare della pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi. La soluzione, che ora passerà al vaglio delle commissioni di merito Attività produttive e Affari costituzionali della Camera (e poi avrà un via libera dalla Bilancio) è la seguente: l'organico del comparto scuola resta fisso; per coprire finanziariamente ulteriori sforamenti (ossia nuove assunzioni) si ricorrerà a un fondo già esistente del Miur (quello per il merito).

Le misure che saltano. Salta quindi l'aumento delle accise su birra e alcolici, ma viene introdotto un comma aggiuntivo 'di salvaguardia', per consentire eventualmente al Miur di trovare risorse altrove, cioè dall'esterno: si dà la delega al ministero dell'Economia, attraverso i Monopoli di Stato, di variare il prelievo (ossia rivedere le convenzioni) sui giochi già esistenti (come Lotto o Superenalotto), senza istituirne dei nuovi, ai fini di finanziare aumenti dell'organico di docenti e personale Ata. Solo che dal testo del nuovo emendamento riformulato, non c'è più l'indicazione delle 10 mila nuove unità. In pratica nessun numero sui nuovi assunti.

Le coperture. Il fondo del Miur, spiega Occhiuto, "dovrebbe essere sufficiente a coprire" gli sforamenti di organico rispetto ai numeri attuali "perché il fondo è di circa 900 milioni anche se non tutti saranno ovviamente utilizzati" per le nuove assunzioni. Per ammortizzare la spesa per il Ministero, quindi, si è pensato quindi alla nuova tassazione sui giochi già esistenti, che però, essendo in sé aleatoria, non poteva essere l'unica fonte di copertura per la scuola. "Con i giochi- spiega Occhiuto- non si possono coprire spese strutturali come l'organico" di docenti e personale Ata. "Il nuovo emendamento però - ribadisce- considera l'organico che già c'è".

Le reazioni. Bufera nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio sull'emendamento al dl semplificazioni relativo alle assunzioni nella scuola. "Ho posto - spiega - il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini - con determinazione un tema grande come una casa: su un emendamento approvato dalla Commissione di merito quando si è arrivati alla commissione Bilancio il governo ha detto no. Rimettiamo le cose in ordine: in un sistema parlamentare dopo un voto della Commissione gli organi dello Stato devono collaborare a individuare le coperture, ma non contrastare un voto del Parlamento". Il presidente Fini ha "convenuto" con Franceschini. "Non è la prima volta che ci troviamo davanti un problema del genere: il ministro Giarda riferisca al presidente Monti su questa questione che è sostanzialmente ineccepibile", ha chiuso Fini.

Giarda: "Riferirò al governo".
A quanto si apprende, il ministro avrebbe risposto che si tratta di una "questione che riguarda il governo, non la ragioneria che è organo tecnico del ministero dell'Economia. Riferirò al governo".