17/05/2012
(ILQUOTIDIANOWEB.IT) – Catanzaro - I
Carabinieri del Nas di Catanzaro hanno sequestrato l’invaso artificiale
'Alaco', al confine tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia e del relativo
impianto di potabilizzazione, nonché di 57 apparati idrici (serbatoi, sorgenti,
pozzi, partitori) tutti facenti parte dello schema dell’acquedotto dell’Alaco,
dislocate su tutto il territorio delle due province. Il provvedimento di sequestro
è stato emesso dalla Procura di Vibo Valentia per carenze
igienico-strutturali.
Sono ventisei le persone coinvolte
nell’inchiesta che ha portato al sequestro. Gl avvisi di garanzia sono
stati notificati nei confronti di dirigenti e tecnici della società di gestione
del servizio idrico, di responsabili di Aziende sanitarie provinciali, di
dirigenti regionali e dell’Arpacal, nonchè dei sindaci di alcuni comuni.
Le persone indagate sono accusate di aver consentito la distribuzione di acqua
per uso umano non conforme ai requisiti di potabilità.
L'acquedotto non è nuovo a iniziative e
polemiche, in passato, infatti, ha fatto discutere di sé per la sua
realizzazione che sarebbe avvenuta in zone con pericolo frana. Dopo il
sequestro, sarà necessario attuare tutte le contromisure per riportare alla
normalità la fornitura idrica.
I particolari dell’operazione saranno resi
noti nel corso di una conferenza stampa che terrà il Procuratore Capo di Vibo
Valentia, alle 11, nella sede della Procura della Repubblica.