05/05/2012
(ILSOLE24ORE.IT) – Roma - Donne, anziani, famiglie con
figli. Sono oltre 9 milioni le persone che hanno dovuto rinunciare alle cure
sanitarie per motivi economici nell'ultimo anno. È quanto emerge da uno studio
Rbm Salute-Censispresentato al Welfare day. Oltre una su quattro
ha più di 65 anni, il 61% è di sesso femminile e in 4 milioni di casi vive al
Sud o nelle isole.
Rischio più elevato nelle
regioni con deficit
Nelle regioni con piani di rientro dal deficit sanitario la crescita media
della spesa pubblica nel settore è calata dal +6,2% del 2000-2007 a meno
dell'1% nei tre anni successivi. A livello nazionale si è passati, nello stesso
periodo, da aumenti annui del 6% al +2,3%.
Per sempre più italiani sanità
in peggioramento
Anche in conseguenza dei tagli, gli italiani che ritengono la sanità della
propria regione in peggioramento sono aumentati di dieci punti percentuali tra
il 2009 e il 2012, fino al 31,7%.
Tra spese da coprire e risorse
gap da 17 miliardi nel 2015
Il gap tra le esigenze di finanziamento della sanità pubblica e le risorse
disponibili è previsto raggiungere 17 miliardi di euro nel 2015. La spesa per
la sanità privata intanto continua ad aumentare (+25,5 tra il 2000 e il 2010).
Undici milioni assistiti da
fondi integrativi
Le persone assistite dai fondi integrativi, in particolare, sono oltre 11
milioni. In oltre il 55% dei casi gli importi stanziati dai fondi sono andati
in prestazioni sostitutive al servizio pubblico come il ricovero ospedaliero o
il day hospital.