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Naccari risponde a Salerno: "Chiederò risarcimento"
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10/02/2011
(Ansa) –
Reggio Calabria - "Nei prossimi giorni presenterò una denuncia e
promuoverò un´azione risarcitoria contro il consigliere regionale Salerno, che
fa finta di non sapere e di interrogare da tempo sulla presenza di mia moglie
all´ospedale di Reggio". Lo afferma, in una nota, l´ex assessore regionale
Demetrio Naccari carlizzi. "Siamo ormai - aggiunge - alla quinta puntata
del nulla. Salerno non ha interesse a dire che mia moglie ha vinto
classificandosi al primo posto un regolare concorso pubblico per titoli ed
esami. Non interessa sapere a Salerno che lavorava già da medico specialista,
regolarmente contrattualizzata insieme a colleghi tutti poi stabilizzati, al
Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma, durante il governo regionale di
destra del presidente Storace. Non gli interessa sapere che si è laureata con
110 lode e pubblicazioni all´Università Cattolica di Roma, né che ha vinto il
concorso di specializzazione e la relativa borsa di studio in Dermatologia presso
l´università di Roma Tor Vergata classificandosi prima e conseguendo il diploma
con il massimo dei voti e la lode. Non gli interessa sapere che vanta numerose
pubblicazioni su riviste scientifiche italiane ed internazionali compreso il
prestigioso British Journal of Dermatology. Non gli serve che possieda due
master di secondo livello, uno in Diritto ed Economia Sanitaria, l´altro in
Videodermatoscopia. E nemmeno il fatto che sia stata premiata al congresso
nazionale Sidemast dalla Adipso nel 2003 come miglior giovane dermatologo
d´Italia distintosi nella cura della psoriasi". "Salerno - dice
ancora Naccari - deve solo infangare, deve collegare un prestigioso percorso di
studi e di lavoro ad un´appartenenza politica. A Salerno sfugge per cultura che
la famiglia Falcomatà si distingua per il contributo dato a Reggio e alla
Calabria rimanendo distante da comportamenti poco trasparenti o anche solo
utilitaristici. Valeria Falcomatà non ha avuto contratti a tempo e poi la
stabilizzazione, come legittimamente tantissimi suoi colleghi dell´ospedale. Ha
invece offerto nelle stesso periodo gratuitamente le sue competenze per quattro
anni come medico volontario. Salerno affastella una serie di informazioni per
nulla pertinenti: uno scorrimento di graduatoria che non riguarda mia moglie,
un piano di rientro che non conosce e provvedimenti amministrativi vari e
citati per allungare il brodo. Addirittura arriva a citare il fatto che uno dei
commissari fosse in corsa per il primariato di Reggio, facendo finta di non sapere
che lo stesso è già primario da 30 anni. Non posseggo le privilegiate
informazioni vantate da Salerno e a suo dire dal dipartimento Sanità ma nessuno
di noi ha nulla da temere dal vaglio della magistratura, che anzi auspichiamo
completo e approfondito e a cui saremo in grado se fosse richiesto di
aggiungere i motivi e gli interessi che si celano dietro questa iniziativa. Ma
a Salerno tutto ciò non interessa niente; egli deve solo obbedire all´ordine di
denigrare e calunniare, dicendo e non dicendo, alludendo e ritirandosi,
omettendo ed aggiungendo, per il solo scopo di delegittimare la mia persona e
distogliere l´attenzione dai gravissimi casi di peculato da me denunciati che
coinvolgono dirigenti esterni, consulenti ed amici dell´attuale governatore".
"Se Scopelliti e Salerno - conclude Naccari - pensano minimamente che
questo possa servire a fermare la mia azione, che è volta ad avere verità, si
sbagliano. Continuino a contrapporre calunnie senza senso fatte ad arte a gravi
denunce di reato evidenti nella loro gravità. Il tempo della verità arriva e
non fa sconti vip o per associazioni".
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