21/06/2011
(ANSA) – Roma - Accontentare le richieste della
Lega, senza rompere l'equilibrio nella maggioranza e senza entrare in rotta di
collisione con il Quirinale. Oggi giornata cruciale, col discorso del premier
Silvio Berlusconi al Senato per il dibattito sulla verifica chiesta dal Capo
dello Stato e il voto di fiducia alla Camera sul decreto Sviluppo. Ieri sera in
un vertice Pdl con la Lega
è stato raggiunto un accordo per un ordine del giorno congiunto
Carroccio-Popolo della libertà, che è stato depositato, in cui si conferma che
ad essere distaccate saranno sedi ministeriali di rappresentanza operative.
Quanto a tempistica e durata dell'intervento in Libia, la questione è congelata
fino al Consiglio Supremo di Difesa del 6 luglio prossimo quando sarà
sottoposta all'attenzione dell'organo presieduto dal capo dello stato.
BOSSI: MINISTERI? NESSUN PASSO INDIETRO - Nessun passo indietro
della Lega sul trasferimento dei ministeri al Nord. "E' un fatto d'obbligo
dell'Europa fare quella roba lì. L'hanno fatto in Inghilterra e Germania. E'
necessario coinvolgere tutto il Paese. Passo indietro della Lega? No". Lo
afferma il leader del Carroccio Umberto Bossi conversando con i cronisti a
Montecitorio.
"La gente a Pontida urlava 'secessione' e non 'successione'. Sono ancora
giovane. A Pontida la gente è venuta per me". Così Bossi risponde ai
cronisti a Montecitorio che gli chiedono se il ministro Roberto Maroni sia
"il delfino" alla guida della Lega Nord.
Bossi apre a sorpresa al dialogo con l'opposizione per la modifica della legge
elettorale. "E' una delle cose su cui si può ragionare. Si può fare
l'accordo", spiega il leader della Lega Nord ai cronisti a Montecitorio
che gli chiedono se sia "possibile discuterne con l'opposizione".
"Le guerre finiscono quando terminano i soldi... Anche l'America ha finito
la guerra quando ha finito i soldi". Il leader della Lega risponde così ai
cronisti che gli chiedono un commento sulle parole del Capo dello Stato,
Giorgio Napolitano, che ha difeso l'intervento militare italiano in Libia.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sta raccogliendo le firme per bloccare il
trasferimento dei ministeri. "Anche noi abbiamo raccolto le firme".
"Il primo giorno sono state 12mila - aggiunge il senatur - Se capisco bene
le cose in una settimana saranno 100mila".
"Avete visto quanti eravamo? La gente è fantastica. C'erano 90mila persone
venute con i pullman e quest'anno non c'era il treno speciale". Bossi
torna con soddisfazione sul 'successo' di partecipazione del raduno della Lega
Nord a Pontida. "Gente straordinaria - aggiunge - sono venuti di più ora
che abbiamo perso" alle amministrative "di quando avevamo
vinto".
FRANCESCHINI, DIFFICILE CREDERE A BOSSI - "E' difficile credere
ancora a Umberto Bossi". Il capogruppo del Pd alla Camera, Dario
Franceschini, risponde così al leader della Lega che aveva aperto la porta al
dialogo con le opposizioni per riformare la legge elettorale.
MINISTERI: ACCORDO PDL-LEGA,ODG SU
RAPPRESENTANZE NORD Accordo fatto sul traferimento dei ministeri: nel
corso del vertice a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, i vertici del Pdl e
i leghisti Roberto Calderoli e Mraco Reguzzoni si e' deciso che ci sara' un odg
congiunto Carroccio-Popolo della liberta' in cui si conferma che ad essere
distaccati saranno solamente degli uffici ministeriali di rappresentanza, pur
se operativi. E' quanto riferiscono diversi partecipanti sottolineando che nel
corso dell'incontro e' stato sentito al telefono il sindaco di Roma, Gianni
Alemanno.
LIBIA:
INTESA LEGA-PDL, SU TIMING PALLA A CONSIGLIO SUPREMO - Posizione comune su quanto Silvio Berlusconi dirà
davanti alle Camere a proposito della missione in Libia, mentre per quanto
riguarda la tempistica e la durata dell'intervento italiano, la questione sarà
congelata fino al Consiglio Supremo di Difesa in programma il 6 luglio prossimo
quando sarà sottoposta all'attenzione dell'organo presieduto dal capo dello
stato. E' questa l'intesa che, riferiscono fonti presenti all'incontro di
palazzo Grazioli, è stata raggiunta tra il premier , i vertici del Pdl e i
leghisti Roberto Calderoli e Marco Reguzzoni.
MINISTERI:
ALEMANNO, STOP FIRME SOLO SE LEGA RITIRA PROPOSTA - ''La situazione dovrebbe essere accettabile, ma prima
voglio leggere l'ordine del giorno e farlo leggere alla Polverini. Voglio
sapere se la Lega
ritira la sua proposta di legge di iniziativa popolare. Senno' si sposta solo
in avanti il problema. Da parte della Lega ci deve essere una 'macchina
indietro' completa e definitiva''. Cosi' il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha
commentato su Radio 24 l'esito
della riunione del Pdl con il premier Silvio Berlusconi, che ha concordato con la Lega un ordine del giorno
parlamentare per uffici di rappresentanza operativi al Nord, senza trasferire i
ministeri. ''Se (i leghisti, invece) continuano cosi' c'e' una cosa a cui
dobbiamo reagire con la nostra petizione'', ha detto ancora Alemanno, che
assieme al presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha lanciato una
raccolta di firme contro l'ipotesi di spostare i ministeri.
GOVERNO:
POLVERINI,DA BERLUSCONI MI ASPETTO CORAGGIO DECIDERE - Dal discorso di Berlusconi in Parlamento "mi
aspetto che sulla riforma fiscale, sugli interventi a favore di imprese, lavoro
e famiglia, abbia il coraggio di prendere decisioni". Lo ha detto la
presidente della Regione Lazio Renata Polverini, ospite a Omnibus su La7. Il
premier "faccia capire, in particolare al ministro dell'Economia - ha
proseguito Polverini - che fino a oggi la politica del rigore è stata utile, ha
tenuto fuori il nostro paese da difficoltà o catastrofi, ma oggi deve esserci
una svolta, Maroni ha parlato di coraggio. Bisogna decidere. Ora c'é grossa
attesa da parte del mondo del lavoro. Bisogna ripartire - ha concluso - e le
Regioni da sole non possono farcela".