04/10/2011
Sei le persone rimaste ferite. Tra le donne estratte senza vita,
una ragazzina di 14 anni, figlia dei titolari del laboratorio tessile. Il
crollo annunciato da scricchiolii sinistri e da sopralluoghi che però avevano
escluso pericoli. I soccorritori hanno scavato a mani nude
dagli inviati GIULIANO
FOSCHINI e PAOLO RUSSO
(REPUBBLICA.IT) - Barletta
- Si è sbriciolata come un biscotto, due piani giù nel giro di pochi
secondi, una tragedia improvvisa ma prevedibile. A mezzogiorno di ieri a
Barletta, centomila abitanti nel cuore della Puglia, una palazzina è crollata
all'improvviso. Al momento del disastro all'interno c'erano dieci persone:
cinque i morti. La prima a essere estratta è stata la più piccola, 14 anni
appena, Maria Cinquepalmi. Dopo dodici ore sotto le macerie, alle 22,15, sono
state estratte invece due donne. Una volta fuori respiravano ancora e sono
state trasportate d'urgenza all'ospedale in gravissime condizioni, ma non ce
l'hanno fatta.
Sei invece sono i feriti: quattro sono donne, una signora (Emanuela Antonucci)
era al quinto mese di gravidanza, sono fuori pericolo sia lei sia il bambino,
mentre gli altri feriti hanno riportato piccoli traumi e sono tutti ricoverati
nel reparto di Ortopedia dell'ospedale Dimiccoli di Barletta.
LA RABBIA - "Non parlate di
tragedia, questo è un assassinio", gridavano i parenti delle donne
asserragliati per tutta la giornata tra le macerie. Da giorni infatti gli
abitanti avevano chiesto agli uffici tecnici comunali di verificare la
staticità del palazzo. Accanto, infatti, è stato da qualche settimana abbattuto
un altro edificio in ristrutturazione e da quel momento si erano aperte una
serie di crepe nella struttura. Venerdì c'era stato un primo sopralluogo dei
vigili urbani che avevano parlato della possibile emissione di un'ordinanza di
inagibilità della struttura ma fino a ieri non era arrivato nulla.
"Anzi - racconta il figlio di una delle residenti, tra le
prime a essere estratte vive - proprio questa mattina è arrivato
uno dei dirigenti dell'ufficio tecnico per dirci che era tutto in ordine".
Attorno a mezzogiorno, invece, è venuto giù tutto. La vittima e le donne
rimaste intrappolate erano tutte dipendenti di una ditta di confezioni di
prodotti di maglierie che si trovava nello scantinato. La vittima è la figlia
dei proprietari: era uscita prima di scuola ed era andata a trovare i genitori.
Stava trasportando giù la bicicletta nello scantinato quando è crollato il
palazzo.
L'INCHIESTA - Sulla vicenca indaga
il procuratore capo di Trani, Carlo Capristo e il sostituto Giuseppe Maralfa,
entrambi sul crollo per tutto il pomeriggio. Al momento non ci sono indagati.
Si ipotizzano i reati di disastro e omicidio colposo. Al via le autopsie per i
cadaveri e le prime perizie tecniche sul palazzo.
L'ORDINANZA - Da
qualche giorno quei sinistri scricchiolii avevano levato il sonno agli
inquilini di via Roma. La palazzina del centro storico è stata più volte
visitata dai dipendenti dell'ufficio tecnico di Barletta. Venerdì scorso
sembrava sul punto di essere emessa un'ordinanza di sgombro. Così avevano
rassicurato i tecnici comunali. Ma ieri mattina non c'era ancora traccia del
provvedimento. Anzi il nuovo sopralluogo effettuato poche ore prima della
tragedia era servito all'ufficio tecnico per escludere soluzioni drastiche. La
ricostruzione arriva direttamente dalla commissione consiliare Lavori pubblici
che stava seguendo il caso con attenzione.
L'allarme su via Roma infatti era scattato da un anno. Da quando, cioè, una
ditta di costruzioni del luogo aveva abbattuto la palazzina accanto che era
pericolante. All'imbocco del centro storico si era creata una voragine piena di
macerie. Ai lati lasciati nudi dall'immobile abbattuto erano state lasciate le
facciate delle due palazzine adiacenti. Una di queste è stata puntellata.
L'altra è crollata ieri mezzogiorno. Un boato che si è udito in mezza città. A
vedere, però i primi soccorritori intervenuti, sono riusciti solo dopo qualche
minuto, quando la polvere bianca di tufo sollevata dal crollo si è posata sulle
macerie.
Dopo il sopralluogo
compiuto dai tecnici del Comune di Barletta e dai vigili del fuoco venerdì
scorso su sollecitazione dei proprietari, era stato stilato un cronoprogramma
in base all'urgenza dell'intervento. Il puntellamento del primo immobile è
stata disposta immediatamente. La palazzina che è crollata, invece, non era
stata giudicata in condizioni tali da richiedere un intervento o lo sgombero.
Era stato rinviato tutto dopo il fine settimana. Alcune delle cinque famiglie
che occupavano l'immobile non si sono fidate e hanno lasciato vuota la
palazzina dove, invece, ieri sono andate come ogni giorno al lavoro le
dipendenti del maglificio al piano terra e nello scantinato dello stabile.
LE CAUSE - Secondo le prime
ricostruzioni a provocare il crollo potrebbe essere stato un intervento di
scavo compiuto al di sotto del piano stradale, al centro fra la palazzina messa
in sicurezza e quella che è crollata. Gli interventi sul rudere della vecchia
palazzina, in parte demolita un anno fa, erano ripresi proprio la scorsa
settimana. A distanza di dodici mesi erano riprese le operazioni per
distruggere definitivamente l'edificio, con l'abbattimento tra l'altro di una
parete confinante con uno dei muri della palazzina crollata.
Anche l'amministrazione comunale di Barletta ha aperto un'inchiesta interna per
agevolare il lavoro della magistratura. Nella serata di ieri negli uffici
comunali adiacenti a via Roma il sindaco Maffei, rientrato in tutta urgenza da
Torino dove si trovava per impegni istituzionali, ha convocato assessori,
consiglieri comunali e dipendenti dell'Ufficio tecnico. Due le urgenze
individuate: fare luce sull'accaduto e effettuare una rapide e urgente
ricognizione degli immobile del centro storico che hanno bisogno di un
intervento urgente.