07/11/2011
(ILSOLE24ORE.IT) – Roma -
Nuovo delicato vertice nella notte a Palazzo Grazioli con il premier Silvio Berlusconi, presenti il segretario del Pdl
Angelino Alfano e il sottosegretario Gianni
Letta.
Nel corso della riunione si è fatto il punto
della situazione dopo la defezione di Gabriella Carlucci, passata dal Pdl
all'Udc e le eloquenti parole di Roberto Maroni che commentando l'addio della
parlamentare ha detto che la maggioranza sembra non esserci più e se così fosse
sarebbe meglio andare al voto piuttosto che «accanirsi» in questa situaztione. Sul
tavolo dell'incontro, stando a fonti della maggioranza, le opzioni fin qui
vagliate nel Pdl: affrontare l'Aula con rischio di veder certificata la
dissoluzione della maggioranza, anticipare i tempi e salire al Quirinale;
oppure chiedere al Parlamento di approvare le misure anticrisi promettendo però
che una volta varato il pacchetto il premier andrà al Colle per dimettersi.
Roberto Maroni, ministro degli Interni, dà un
ulteriore dispiacere a Silvio Berlusconi che ieri ha dovuto prendere atto di
nuove defezioni tra le file del Pdl. Intervenendo nella trasmissione "Che
tempo che fa" di Fabio Fazio, ha detto che "se ci sarà una
maggioranza bene, se no ne prenderemo atto e a quel punto secondo me la strada
è quella delle elezioni". Spiega il ministro: "Il problema serio è
dentro il Pdl, quindi o il Pdl riesce a ricompattare le fila oppure dovremo
prendere atto che non c'è più la maggioranza, molto laicamente: in democrazia
si vince e si perde".
Poi aggiunge: "Le notizie di poco fa mi
fanno pensare che la maggioranza non c'è più ed è inutile accanirsi. I problemi
non vengono dalla Lega, le notizie sono di fughe dal Pdl: io ho grande stima e
amicizia per Angelino Alfano e sono certo che lui si rende conto della gravità
della situazione. Mi auguro ci sia una iniziativa per evitare di arrivare in
Parlamento a fare la fine di Prodi".
Le notizie a cui si riferisce Maroni sono il
passaggio dell'onorevole Gabriella Carlucci dal Pdl all'Udc e l'intervento del
senatore Beppe Pisanu, che per ora resta nel Pdl, all'assemblea del Terzo polo.
Annuncia Carlucci con un comunicato: "Aderisco all'Udc, partito che fa
parte del Ppe, perché spero che i moderati possano trovare nuove strade.
Ritengo che un governo di larghe intese possa essere l'unica soluzione per
salvare il paese".
Pisanu, accolto dagli applausi della platea
centrista riunita al Salone Tre fontane all'Eur, ribadisce la sua posizione
favorevole alla formazione di un governo di responsabilità nazionale e fa
capire che presto potrebbe aderire al progetto di Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli "che va allargato agli
scontenti del Pd e del Pdl".