2005 - Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Crotone. All rights reserved.
Per poter visualizzare i file di tipo PDF presenti in questo Sito occorre utilizzare l'apposito software Acrobat Reader prodotto dalla Adobe. Potete scaricare ed utilizzare gratuitamente tale software direttamente da questo sito cliccando sulle apposite icone, direttamente dal sito del produttore o da altre fonti, ed accettando le condizioni di utilizzo proposte dal Produttore.
30/08/2010 - Censore: nuovi ospedali ora non bisogna frenare
«Rallentare il percorso
che dovrebbe portare alla costruzione dei nuovi ospedali regionali non è da
considerare cosa saggia e soprattutto in linea con le aspettative dei calabresi
che già avevano accolto con estremo favore la notizia della realizzazione delle
nuove strutture ospedaliere come risposta alla carenze tanto gravi ed evidenti
presenti nei nosocomi esistenti». Lo afferma, in una nota, il consigliere
regionale del Pd, Bruno Censore che sui possibili ritardi concordati tra la Regione e il Governo nel
piano di riorganizzazione del settore nella costruzione dei nuovi presidi
ospedalieri, annuncia un’interrogazione al presidente della Regione. «Pur
essendo d’accordo - prosegue Censore - sulla necessità di riorganizzare la rete
dei servizi sanitari sparsi sul territorio regionale e rispondere alle esigenze
di una revisione della spesa complessiva, a mio parere non si può prescindere
dalla qualità dei servizi e dal contesto in cui questi vengono erogati. I
calabresi hanno necessità di credere che in Calabria si possa essere curati in
strutture adeguate, ma questo può essere garantito solamente se rimangono in
piedi alcuni baluardi che sono alla base di una buona sanità e che rispondono
ai requisiti di accoglienza in strutture sanitarie decorose e sicure per la
vita dei pazienti. Non è pertanto condivisibile che quanto già si era stato
predisposto nella passata legislatura con la costruzione dei nuovi ospedali in
precisi punti strategici della regione rischi ora di essere annullata senza
apparenti manifeste motivazioni». Per il consigliere regionale Censore «il
presidente Scopelliti, che è anche commissario straordinario per l’emergenza
sanitaria e che come tale si è seduto al tavolo del governo, dovrebbe dare
conto immediatamente ai calabresi se questa presunta decisione assunta a Roma
corrisponda al vero ed in quali termini intenda difendere il diritto alla
dignità ed alla salute dei cittadini di questa regione. Se tale indiscrezione
corrispondesse a verità il processo di riforma della sanità calabrese farebbe
enormi passi indietro, contribuirebbe a creare una ulteriore spaccatura tra
nord e sud ed accrescerebbe la delusione tra i cittadini calabresi che
vedrebbero allontanarsi la possibilità di concretizzazione del sogno di una
buona sanità».
30/08/2010 - SANITA': SCOPELLITI, STIAMO SEGUENDO PROGRAMMA CORAGGIOSO ''Stiamo procedendo secondo un
programma coraggioso che prevede il taglio degli ospedali inutili e la
valorizzazione dei punti di eccellenza e delle professionalita' che in Calabria
esistono''. Lo ha detto il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti,
intervenendo ad un dibattito svoltosi a Bagnara Calabra, su iniziativa
dell'associazione ''Costa Viola online.it'', al quale e' anche intervenuto il
consigliere regionale Santi Zappala'. ''In effetti - ha aggiunto Scopelliti,
rispondendo alle domande dei giornalisti Mimmo Nunnari, Tonio Licordari e
Roberta Macri' - gia' si cominciano a cogliere i primi segnali perche' stiamo
iniziando a eliminare gli sprechi. Il primo risultato che ci poniamo e' quello
di ridurre la spesa sanitaria sui cosiddetti 'viaggi della speranza'. Ogni anno
la Calabria paga alle altre regioni 230 milioni di euro per prestazioni
esterne. Questa 'voce' deve essere ridotta''. Secondo Scopelliti, inoltre,
''solo costruendo un rapporto forte con il Governo nazionale si puo' consentire
alla nostra regione di fare passi avanti sulla strada del progresso e dello
sviluppo''. Scopelliti ha parlato anche della campagna per il mare pulito,
''per il quale - ha detto - sono previsti 38 milioni di euro da investire in
questo settore'' e delle iniziative per favorire l'impiego dei giovani
favorendo la ricerca e l'innovazione, puntando sulla qualita''. Ed a tale
proposito ha ricordato le convenzioni firmate con la Bocconi e la Luiss. 17/08/2010 - CEIS, CALABRIA ULTIMA IN SPECIALISTICA AMBULATORIALE
La Calabria e' il fanalino di coda nella spesa specialistica
ambulatoriale. E' quanto emerge dal settimo rapporto Ceis - Sanita' 2009
realizzato dal Centro studi della facolta' di Economia dell'Universita' Tor
Vergata di Roma. ''La spesa sanitaria italiana - e' scritto in una nota -
puo' considerarsi ormai sotto controllo. Forse anche troppo, considerando che
per gli effetti degli interventi di contenimento attuati negli ultimi anni,
la nostra spesa pro capite e' oggi del 17,6% inferiore a quella dell'Europa a
15 addirittura del doppio piu' bassa se nel confronto ponessimo anche paesi
extraeuropei come il Canada, il Giappone e gli Stati Uniti. Sulla spesa ambulatoria
specialistica totale per abitante per popolazione pesata, nel 2008 tutta
l'Italia spendeva per abitante 211,32 euro. L'Italia del Nord 271,69, quella
del Centro 187,73 e quella del Sud 165,25''. ''In Calabria - prosegue - la
spesa era di 164,03 euro se la compariamo con la P.a. di Bolzano che spende
440,49 o la Valle
d'Aosta 335,61 possiamo capire come nel corso di questi anni la nostra
Regione ha subito un voluto boicottaggio delle strutture pubbliche
ambulatoriali. E qui non centra ne' la Destra ne' la Sinistra. E'
responsabile soltanto due fattori. Il primo l'incapacita' gestionale dei
''cosiddetti'' dirigenti sanitari che della ignoranza ne hanno fatto un
motivo di prudente sopravvivenza. Il secondo che accanto ad altre forme di
specialistica, come le prestazioni di ambulatorio girava una certa molla che
si chiama 'profitto'. Ben piu' pericolosa e' stata l'ignoranza di leggi e di
organizzazione sanitaria di tutti, o quasi, i cosiddetti capi di distretto, i
direttori sanitari e i consulenti vari''. ''La giunta Scopelliti - aggiunge
la nota - sinora non ha ben evidenziato le cause del degrado della
specialistica, anzi continua sulla strada del disimpegno tanto e' che nella
Azienda sanitaria provinciale 5, una circolare impedisce una norma contrattuale
che si riferisce alle 'sostituzioni'. Non ci risulta che l'anonimo estensore
sia stato processato per incompetenza o per aver concepito un atto
illegittimo. A nostro avviso andrebbe anche licenziato, per applicare la sana
norma 'colpire uno per educarne cento'. Scopelliti a cui noi abbiamo dato
credito ha bisogno di tempo, ma non ha bisogno di collaboratori cretini. E
tanto piu' bianchi di sanita' come un latte di mandorla''. (ANSA)
06/08/2010 - Piano di rientro: Navarria sub commissario
Giuseppe
Navarria è stato nominato sub commissario del Piano di rientro sanitario della
Regione Calabria dal Consiglio dei Ministri, su proposta dei ministri della
Salute, dell´Economia e dei Rapporti con le Regioni. Affiancherà il commissario
Scopelliti. Lo ha reso noto il co-coordinatore del Pdl in Sicilia Giuseppe
Castiglione. "L´incarico - afferma Castiglione - premia la qualificata e
comprovata professionalità ed esperienza in materia di gestione sanitaria e di
controllo della spesa pubblica del dottore Navarria. E´ un riconoscimento al
rigore ed al lavoro svolto come direttore generale di importanti aziende
ospedaliere nel catanese".
30/07/2010 - Sanità, la Gdf affiancherà il presidente Scopelliti, nominato commissario dello Stato
Il
ministro dell'Economia Tremonti: "Il sistema sanitario calabrese ha una
contabilità di tipo omerico, narrativo"
Il
Consiglio dei ministri, informa una norta dell'agenzia Ansa, ha nominato
il governatore della Regione Calabria commissario dello Stato per la Sanità.
L'annuncio nel corso di una conferenza stampa al termine di una riunione di
governo. Il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti ha dichiarato: "La Calabria ha un
sistema di sanità piuttosto complesso. Non ha contabilità, ha una contabilità
di tipo omerico, narrativo. Abbiamo deciso il commissariamento, il ritorno
dello Stato, come Guardia di finanza, nella persona del presidente della
Regione".
La Guardia di Finanza
affianchera'quindi il presidente della Regione Calabria,Giuseppe
Scopelliti, commissario straordinario alla Sanita'.
Il
commissario accertera' il ritorno dello Stato nella forma della Guardia
di Finanza che fara' non controlli ma la ricostruzione della base
amministrativa essenziale della cosa pubblica''.
(ANSA)
30/07/2010 - DOSSIER AIOP, OSPEDALI E DISAVANZO IN CALABRIA L'ospedale di Taurianova, che
ha 29 posti letto e 149 dipendenti di personale sanitario, nel 2008 ha speso 9
milioni 950 mila euro per un totale di prestazioni che non ha superato il
milione 595 mila euro, con una percentuale di inefficienza del 523,8%. E' uno
dei dati contenuti nel dossier ''Analisi dell'attivita' ospedaliera in
Calabria-Confronto Ospedali Case di Cura'' presentato oggi dall'Aiop a Lamezia
Terme, a pochi giorni dalle linee programmatiche per il settore illustrate dal
presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Nel documento, una elaborazione
realizzata dall'associazione dell'ospedalita' privata su dati forniti dalla
Regione, si conferma la criticita' dei disavanzi degli ospedali calabresi. E' il
caso, sempre nella stessa zona geografica la Piana di Gioia Tauro, anche
dell'ospedale di Oppido Mamertina dove i dipendenti di personale sanitario sono
94 e 20 i posti letto, si spendono nello stesso anno 8 milioni 685 mila euro
ottenendo prestazioni del valore di 1 milione 496 mila e una percentuale di
inefficienza inchiodata al 480,5%. Anche per l'ospedale di Chiaravalle, nel
catanzarese, si spendono 12 milioni 700 mila euro a fronte di prestazioni per 2
milioni 365 mila euro con 163 dipendenti di personale sanitario e 38 posti
letto. Il dossier ricostruisce, raffrontandola con il privato, la geografia del
deficit degli ospedali pubblici (37 nella regione) con 5.544 posti letto di cui
3.245 a gestione diretta e 2.229 delle aziende ospedaliere, 117 del polo
oncologico e 62 dell'Irccs per un totale di 321.133 prestazioni erogate. Il
costo del pubblico e' di 1 miliardo 307 milioni di euro con un'incidenza sulla
spesa sanitaria pari al 40%. A fronte di questo le strutture private
accreditate Aiop sono 32 case di cura con una dotazione di posti letto pari a
2.519 di cui 1.764 per acuti e 755 per riabilitazione e lungodegenza. Le
prestazioni erogate, controllate e validate nel privato ammontano a 75.212 per
un costo di 213 milioni e un'incidenza sulla spesa sanitaria del 6,44%. Lo
studio dell'Aiop fa riferimento ai dati che provengono dagli indicatori
dell'assistenza sanitaria: le schede di dimissione ospedaliera compilate dai
medici e i Drg (Raggruppamenti omogenei di diagnosi) che contengono i dati
relativi ai costi sostenuti dalle strutture per l'assistenza e la cura.
Dall'esame delle tabelle viene fuori la differenza tra la produzione del
privato messa a confronto con quella delle strutture pubbliche. I Drg nel
privato sono molto piu' alti che nelle strutture pubbliche. Ad esempio a Paola
l'ospedale a fronte di 6.304 con una spesa di 9 milioni 970 mila euro e un
valore medio di Drg pari a 1.652,30 mentre, nella stessa realta', la Clinica
Tricarico con 6.380 casi ha una produzione pari a 19.158 mila euro e un Drg
pari a 3.002,94. Dal dossier per quanto riguarda il confronto tra la Calabria e
l'Italia si mette in evidenza l'indicatore di complessita' denominato 'peso
medio' che e' rappresentativo della complessita' dei ricoveri. Dal dato emerge
un valore piu' basso rispetto alla media nazionale: il peso medio regionale
degli ospedali pubblici, infatti, e' pari allo 0,98 in Calabria mentre la media
nazionale e' di 1,16 (anno 2007). La differenza tra pubblico e privato, come
riportano i contenuti dello studio, viene fuori in maniera evidente dal momento
che, per il privato, si ha un valore di 1,07 in Calabria, in confronto ad una
media nazionale di 1,18. Il dato dimostra che in Calabria, a fronte di una
spesa sanitaria molto alta, la complessita' dei ricoveri e quindi i servizi
offerti, e' piu' bassa per gli ospedali pubblici mentre il servizio migliora
nelle strutture private. Dal dossier emerge, infine, che a fronte del valore
delle prestazioni erogate nel 2008 pari a 213 milioni 548 mila euro per le
strutture private, il costo effettivo delle prestazioni per i cittadini
calabresi e' stato di 195 milioni. Il taglio imposto, per somme non pagate, e'
secondo quanto documenta l'Aiop, di 18 milioni 500 mila euro.(ANSA).