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30/08/2010 - Censore: nuovi ospedali ora non bisogna frenare

«Rallentare il percorso che dovrebbe portare alla costruzione dei nuovi ospedali regionali non è da considerare cosa saggia e soprattutto in linea con le aspettative dei calabresi che già avevano accolto con estremo favore la notizia della realizzazione delle nuove strutture ospedaliere come risposta alla carenze tanto gravi ed evidenti presenti nei nosocomi esistenti». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Bruno Censore che sui possibili ritardi concordati tra la Regione e il Governo nel piano di riorganizzazione del settore nella costruzione dei nuovi presidi ospedalieri, annuncia un’interrogazione al presidente della Regione. «Pur essendo d’accordo - prosegue Censore - sulla necessità di riorganizzare la rete dei servizi sanitari sparsi sul territorio regionale e rispondere alle esigenze di una revisione della spesa complessiva, a mio parere non si può prescindere dalla qualità dei servizi e dal contesto in cui questi vengono erogati. I calabresi hanno necessità di credere che in Calabria si possa essere curati in strutture adeguate, ma questo può essere garantito solamente se rimangono in piedi alcuni baluardi che sono alla base di una buona sanità e che rispondono ai requisiti di accoglienza in strutture sanitarie decorose e sicure per la vita dei pazienti. Non è pertanto condivisibile che quanto già si era stato predisposto nella passata legislatura con la costruzione dei nuovi ospedali in precisi punti strategici della regione rischi ora di essere annullata senza apparenti manifeste motivazioni». Per il consigliere regionale Censore «il presidente Scopelliti, che è anche commissario straordinario per l’emergenza sanitaria e che come tale si è seduto al tavolo del governo, dovrebbe dare conto immediatamente ai calabresi se questa presunta decisione assunta a Roma corrisponda al vero ed in quali termini intenda difendere il diritto alla dignità ed alla salute dei cittadini di questa regione. Se tale indiscrezione corrispondesse a verità il processo di riforma della sanità calabrese farebbe enormi passi indietro, contribuirebbe a creare una ulteriore spaccatura tra nord e sud ed accrescerebbe la delusione tra i cittadini calabresi che vedrebbero allontanarsi la possibilità di concretizzazione del sogno di una buona sanità».

 

30/08/2010 - SANITA': SCOPELLITI, STIAMO SEGUENDO PROGRAMMA CORAGGIOSO
''Stiamo procedendo secondo un programma coraggioso che prevede il taglio degli ospedali inutili e la valorizzazione dei punti di eccellenza e delle professionalita' che in Calabria esistono''. Lo ha detto il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, intervenendo ad un dibattito svoltosi a Bagnara Calabra, su iniziativa dell'associazione ''Costa Viola online.it'', al quale e' anche intervenuto il consigliere regionale Santi Zappala'. ''In effetti - ha aggiunto Scopelliti, rispondendo alle domande dei giornalisti Mimmo Nunnari, Tonio Licordari e Roberta Macri' - gia' si cominciano a cogliere i primi segnali perche' stiamo iniziando a eliminare gli sprechi. Il primo risultato che ci poniamo e' quello di ridurre la spesa sanitaria sui cosiddetti 'viaggi della speranza'. Ogni anno la Calabria paga alle altre regioni 230 milioni di euro per prestazioni esterne. Questa 'voce' deve essere ridotta''. Secondo Scopelliti, inoltre, ''solo costruendo un rapporto forte con il Governo nazionale si puo' consentire alla nostra regione di fare passi avanti sulla strada del progresso e dello sviluppo''. Scopelliti ha parlato anche della campagna per il mare pulito, ''per il quale - ha detto - sono previsti 38 milioni di euro da investire in questo settore'' e delle iniziative per favorire l'impiego dei giovani favorendo la ricerca e l'innovazione, puntando sulla qualita''. Ed a tale proposito ha ricordato le convenzioni firmate con la Bocconi e la Luiss.

17/08/2010 - CEIS, CALABRIA ULTIMA IN SPECIALISTICA AMBULATORIALE

La Calabria e' il fanalino di coda nella spesa specialistica ambulatoriale. E' quanto emerge dal settimo rapporto Ceis - Sanita' 2009 realizzato dal Centro studi della facolta' di Economia dell'Universita' Tor Vergata di Roma. ''La spesa sanitaria italiana - e' scritto in una nota - puo' considerarsi ormai sotto controllo. Forse anche troppo, considerando che per gli effetti degli interventi di contenimento attuati negli ultimi anni, la nostra spesa pro capite e' oggi del 17,6% inferiore a quella dell'Europa a 15 addirittura del doppio piu' bassa se nel confronto ponessimo anche paesi extraeuropei come il Canada, il Giappone e gli Stati Uniti. Sulla spesa ambulatoria specialistica totale per abitante per popolazione pesata, nel 2008 tutta l'Italia spendeva per abitante 211,32 euro. L'Italia del Nord 271,69, quella del Centro 187,73 e quella del Sud 165,25''. ''In Calabria - prosegue - la spesa era di 164,03 euro se la compariamo con la P.a. di Bolzano che spende 440,49 o la Valle d'Aosta 335,61 possiamo capire come nel corso di questi anni la nostra Regione ha subito un voluto boicottaggio delle strutture pubbliche ambulatoriali. E qui non centra ne' la Destra ne' la Sinistra. E' responsabile soltanto due fattori. Il primo l'incapacita' gestionale dei ''cosiddetti'' dirigenti sanitari che della ignoranza ne hanno fatto un motivo di prudente sopravvivenza. Il secondo che accanto ad altre forme di specialistica, come le prestazioni di ambulatorio girava una certa molla che si chiama 'profitto'. Ben piu' pericolosa e' stata l'ignoranza di leggi e di organizzazione sanitaria di tutti, o quasi, i cosiddetti capi di distretto, i direttori sanitari e i consulenti vari''. ''La giunta Scopelliti - aggiunge la nota - sinora non ha ben evidenziato le cause del degrado della specialistica, anzi continua sulla strada del disimpegno tanto e' che nella Azienda sanitaria provinciale 5, una circolare impedisce una norma contrattuale che si riferisce alle 'sostituzioni'. Non ci risulta che l'anonimo estensore sia stato processato per incompetenza o per aver concepito un atto illegittimo. A nostro avviso andrebbe anche licenziato, per applicare la sana norma 'colpire uno per educarne cento'. Scopelliti a cui noi abbiamo dato credito ha bisogno di tempo, ma non ha bisogno di collaboratori cretini. E tanto piu' bianchi di sanita' come un latte di mandorla''. (ANSA)

06/08/2010 - Piano di rientro: Navarria sub commissario

Giuseppe Navarria è stato nominato sub commissario del Piano di rientro sanitario della Regione Calabria dal Consiglio dei Ministri, su proposta dei ministri della Salute, dell´Economia e dei Rapporti con le Regioni. Affiancherà il commissario Scopelliti. Lo ha reso noto il co-coordinatore del Pdl in Sicilia Giuseppe Castiglione. "L´incarico - afferma Castiglione - premia la qualificata e comprovata professionalità ed esperienza in materia di gestione sanitaria e di controllo della spesa pubblica del dottore Navarria. E´ un riconoscimento al rigore ed al lavoro svolto come direttore generale di importanti aziende ospedaliere nel catanese".

30/07/2010 - Sanità, la Gdf affiancherà il presidente Scopelliti, nominato commissario dello Stato

Il ministro dell'Economia Tremonti: "Il sistema sanitario calabrese ha una contabilità di tipo omerico, narrativo"

Il Consiglio dei ministri, informa una norta dell'agenzia Ansa,  ha nominato il governatore della Regione Calabria commissario dello Stato per la Sanità. L'annuncio nel corso di una conferenza stampa al termine di una riunione di governo. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha dichiarato:  "La Calabria ha un sistema di sanità piuttosto complesso. Non ha contabilità, ha una contabilità di tipo omerico, narrativo. Abbiamo deciso il commissariamento, il ritorno dello Stato, come Guardia di finanza, nella persona del presidente della Regione".
La Guardia di Finanza affianchera'quindi  il presidente della Regione Calabria,Giuseppe Scopelliti,  commissario straordinario alla Sanita'.

Il commissario accertera' il ritorno dello  Stato nella forma della Guardia di Finanza che fara' non controlli ma la ricostruzione della base amministrativa essenziale della cosa pubblica''.

(ANSA)

30/07/2010 - DOSSIER AIOP, OSPEDALI E DISAVANZO IN CALABRIA
L'ospedale di Taurianova, che ha 29 posti letto e 149 dipendenti di personale sanitario, nel 2008 ha speso 9 milioni 950 mila euro per un totale di prestazioni che non ha superato il milione 595 mila euro, con una percentuale di inefficienza del 523,8%. E' uno dei dati contenuti nel dossier ''Analisi dell'attivita' ospedaliera in Calabria-Confronto Ospedali Case di Cura'' presentato oggi dall'Aiop a Lamezia Terme, a pochi giorni dalle linee programmatiche per il settore illustrate dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Nel documento, una elaborazione realizzata dall'associazione dell'ospedalita' privata su dati forniti dalla Regione, si conferma la criticita' dei disavanzi degli ospedali calabresi. E' il caso, sempre nella stessa zona geografica la Piana di Gioia Tauro, anche dell'ospedale di Oppido Mamertina dove i dipendenti di personale sanitario sono 94 e 20 i posti letto, si spendono nello stesso anno 8 milioni 685 mila euro ottenendo prestazioni del valore di 1 milione 496 mila e una percentuale di inefficienza inchiodata al 480,5%. Anche per l'ospedale di Chiaravalle, nel catanzarese, si spendono 12 milioni 700 mila euro a fronte di prestazioni per 2 milioni 365 mila euro con 163 dipendenti di personale sanitario e 38 posti letto. Il dossier ricostruisce, raffrontandola con il privato, la geografia del deficit degli ospedali pubblici (37 nella regione) con 5.544 posti letto di cui 3.245 a gestione diretta e 2.229 delle aziende ospedaliere, 117 del polo oncologico e 62 dell'Irccs per un totale di 321.133 prestazioni erogate. Il costo del pubblico e' di 1 miliardo 307 milioni di euro con un'incidenza sulla spesa sanitaria pari al 40%. A fronte di questo le strutture private accreditate Aiop sono 32 case di cura con una dotazione di posti letto pari a 2.519 di cui 1.764 per acuti e 755 per riabilitazione e lungodegenza. Le prestazioni erogate, controllate e validate nel privato ammontano a 75.212 per un costo di 213 milioni e un'incidenza sulla spesa sanitaria del 6,44%. Lo studio dell'Aiop fa riferimento ai dati che provengono dagli indicatori dell'assistenza sanitaria: le schede di dimissione ospedaliera compilate dai medici e i Drg (Raggruppamenti omogenei di diagnosi) che contengono i dati relativi ai costi sostenuti dalle strutture per l'assistenza e la cura. Dall'esame delle tabelle viene fuori la differenza tra la produzione del privato messa a confronto con quella delle strutture pubbliche. I Drg nel privato sono molto piu' alti che nelle strutture pubbliche. Ad esempio a Paola l'ospedale a fronte di 6.304 con una spesa di 9 milioni 970 mila euro e un valore medio di Drg pari a 1.652,30 mentre, nella stessa realta', la Clinica Tricarico con 6.380 casi ha una produzione pari a 19.158 mila euro e un Drg pari a 3.002,94. Dal dossier per quanto riguarda il confronto tra la Calabria e l'Italia si mette in evidenza l'indicatore di complessita' denominato 'peso medio' che e' rappresentativo della complessita' dei ricoveri. Dal dato emerge un valore piu' basso rispetto alla media nazionale: il peso medio regionale degli ospedali pubblici, infatti, e' pari allo 0,98 in Calabria mentre la media nazionale e' di 1,16 (anno 2007). La differenza tra pubblico e privato, come riportano i contenuti dello studio, viene fuori in maniera evidente dal momento che, per il privato, si ha un valore di 1,07 in Calabria, in confronto ad una media nazionale di 1,18. Il dato dimostra che in Calabria, a fronte di una spesa sanitaria molto alta, la complessita' dei ricoveri e quindi i servizi offerti, e' piu' bassa per gli ospedali pubblici mentre il servizio migliora nelle strutture private. Dal dossier emerge, infine, che a fronte del valore delle prestazioni erogate nel 2008 pari a 213 milioni 548 mila euro per le strutture private, il costo effettivo delle prestazioni per i cittadini calabresi e' stato di 195 milioni. Il taglio imposto, per somme non pagate, e' secondo quanto documenta l'Aiop, di 18 milioni 500 mila euro.(ANSA).

 

Dal 01/07/2010 al 14/08/2010 gli uffici di segreteria saranno aperti tutte le mattine (9,00 - 13,00) da lunedì a venerdì e nei pomeriggi (16,00 - 19,00) di lunedì, mercoledì e venerdì. Chiusura uffici dal 12 agosto al 18 agosto 2010.
 
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